influenze – Dino Buzzati

credo che un autore di libri possa influenzare la nostra vita

soprattutto se lo conosciamo in una fase di vita in cui siamo molto permeabili alle suggestioni che ci vengono proposte

nel mio caso parlo di Dino Buzzati, il 28 Gennaio era il quarantesimo anno dalla morte, che ho iniziato a leggere a meno di 14 anni

per caso, perchè mia sorella aveva una copia di “Le notti difficili” con tanto di “babau” in copertina (un suo dipinto e personaggio di uno dei suoi racconti più riusciti)

sarà la forma breve di quei racconti (alcuni di poche righe), sarà il suo amore per le montagne e la disciplina militare e non sono quella, insomma, Buzzati mi ha sfamato in molte maniere

leggerlo per me è sempre stata un’esperienza importante, ricordo di averlo portato all’esame di maturità con il suo noto “Il deserto dei Tartari” (fine metafora del peregrinare in questa dimensione chiamata vita…)

credo di dovergli molto, anche per la sua curiosità nei confronti di dimensioni altre rispetto a quelle quotidiane e per la sua capacità di vedere in ogni cosa, fosse anche un oggetto banale, un significato diverso  

nel blog ne ho scritto più volte, per comodità propongo i link ad alcuni post

 
https://parolesenzasuono.wordpress.com/2010/12/22/e-se-poi-venisse-davvero-il-natale-in-buzzati/
https://parolesenzasuono.wordpress.com/2010/10/15/dino-buzzati/
https://parolesenzasuono.wordpress.com/2010/02/12/la-notte-piu-famosa/
https://parolesenzasuono.wordpress.com/2009/12/03/i-giorni-perduti/
https://parolesenzasuono.wordpress.com/2009/10/13/a-b-i-t-u-d-i-n-e/
https://parolesenzasuono.wordpress.com/2009/09/17/cosa-spinge-paolo-villaggio-a-scrivere-certe-cose-su-mike-bongiorno/
https://parolesenzasuono.wordpress.com/2009/07/17/a-u-t-o-d-i-d-a-t-t-a/
https://parolesenzasuono.wordpress.com/2009/03/27/i-ricordi/
https://parolesenzasuono.wordpress.com/2009/01/27/giorno-verra/
https://parolesenzasuono.wordpress.com/2008/11/28/la-formula/
https://parolesenzasuono.wordpress.com/2008/11/20/face-book-company%e2%80%a6/
https://parolesenzasuono.wordpress.com/2008/11/06/i-documenti-da-distruggere/
https://parolesenzasuono.wordpress.com/2009/04/21/monocromo-sonoro-n-46-il-deserto-dei-tartari-buzzati/
https://parolesenzasuono.wordpress.com/2008/08/04/dino-buzati-e-gustavo-rol-corrispondenza-con-lucia-bellaspiga/
https://parolesenzasuono.wordpress.com/2008/05/15/esperienza-di-dio/
https://parolesenzasuono.wordpress.com/2008/03/27/babau-dino-buzzati/
https://parolesenzasuono.wordpress.com/2008/03/10/che-scherzo-buon-natale/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

per scaricare l’mp3 di quanto andato in onda il 28/01 su Rai Radio3 “Dino Buzzati. Forme fantastiche della solitudine” ecco il link http://podcasthall.forumcommunity.net/?t=49592708

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9 risposte a influenze – Dino Buzzati

  1. theallamente ha detto:

    in occasione del 40° anniverasario della morte ho visto altri post commemorativi sui blog. Indimenticato Buzzati. Ed indimenticabile. Segno di segni che non ha lasciato solo in te e di nutrimento che ha donato a molti…

  2. m0ra ha detto:

    Non vedo all’orizzonte nessuno alla sua altezza, ha saputo raccontare un’epoca. E’ vero, ci sono autori che ci forgiano.

  3. vitoferro ha detto:

    Buzzati… che bello leggere di qualcuno che parla di lui, e che ne parla bene. E’ davvero un grande scrittore. Provo dolcezza ogni volta che leggo le sue pagine. 😉

  4. silvianovabellatrix ha detto:

    Ci capiamo perfettamente 😉

  5. pass ha detto:

    Anch’io ho portato una tesina su di lui, e il suo più famoso libro, alla maturità.
    Mi ha aperto un mondo che non ho mai abbandonato.
    Un saluto

  6. tempodiverso ha detto:

    e del grande Buzzati ammiro l’apparente semplicità della scrittura, il linguaggio ricco, ma privo d’artifici e la sua capacità di portarci dentro il paradosso.
    hai fatto benissimo a parlarne

  7. senza ha detto:

    credo anch’io che un autore possa influenzare una vita. Magari non da solo, se la vita è pienamente vissuta in equilibrio, ma tra i tanti indirizzi, quello che Buzzati indica è senz’altro affascinante. Là, oltre la linea dell’orizzonte, tra la parete verticale ed il soffitto incombente, oltre l’ombra appena distorta del tempo che scorre tra le crode e le sassaie.

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