la strega ed il capitano / leonardo sciascia

il primo libro del 2012, per me

 mi ha colpito il tema: il processo con messa al rogo di una strega nel 1615 a Milano, riprendendo una breve nota riportata Manzoni nei “Promessi sposi”

 ma non il fatto in sè, quanto la ricostruzione storica del processo, delle accuse, delle “confessioni” (estorte con torture psicologiche e fisiche…)

mi ha riportato ad una trasmissione radiofonica di Rai Radiotre di un anno fa, “La strega di nome bellezza” di cui segnalo il percorso per scaricare il relativo mp3:

http://podcasthall.forumcommunity.net/?t=42877440

è il tema della psicosi (come dice nella trasmissione Gabriele La Porta) e della inquisizione, simbolo per eccellenza della razionalizzazione delle paure inconsce dell’uomo di esporsi all’ignoto (anche la bellezza e l’amore possono esserlo…), giustificato dalla benedizione della chiesa colpevole di tanti omicidi ingiusti

un tema mai tramontato se si pensa che, certo, non vi sono più i roghi in piazza, ma vi sono altre forme di ghettizzazione e demonizzazione del diverso o del non omologabile

per chi volesse approfondire il contenuto del libro ho trovato un link interessante

http://www.larteastampa.it/repertorio/21_strega-pontiggia.htm

 

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4 risposte a la strega ed il capitano / leonardo sciascia

  1. Rebecca o semplicemente Pif ha detto:

    Sembra molto interessante… ti auguro una serena serata e una ottima lettura.. Pif

  2. chiaraoltre ha detto:

    Questo romanzo di Sciascia fu il fulcro della tesi o tesina del mio esame di maturità.

  3. theallamente ha detto:

    di “caccia alle streghe” infatti ancora si parla. Giusto. Dovremmo andare a caccia dei nostri mostri interiori, invece…

  4. ciprea ha detto:

    un tema di cui non si parla, invece, secondo me, in maniera approfondita e che è sempre di attualità, proprio perché la caccia alle streghe continua ancora oggi e non solo in forme sottili e subdole, ma proprio manifeste, nell’ostilità delle persone a considerare la diversità, fisica, culturale, di razza e di religione.
    La caccia alle streghe è un simbolo del potere che vuole il controllo a qualsiasi prezzo e non a caso Sciascia sottolinea questo aspetto. Forse perché conosce molto bene i meccanismi dell’Ingiustizia e della Macchina del Fango, di cui ha parlato recentemente Saviano, quella spirale di sospetto che viene montata ad arte, che cresce, che isola le persone coinvolte fino a farle diventare inermi, vulnerabili e alla fine un ottimo bersaglio per chi le vuole eliminare.

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