chi non cerca, trova

se ne parlava altrove in commento ad altro post

ovvero il paradosso per cui a volte può accadere che la nostra determinazione, la nostra ricerca, il nostro metterci in gioco in funzione di qualcosa (sia la ricerca di una relazione, o un impegno lavorativo, o altro….) siano in effetti più un ostacolo che un beneficio alla riuscita nel nostro tentativo

forse perchè caricandoci di troppe aspettative nei confronti di un obiettivo perdiamo in spontaneità

forse perchè inconsciamente le nostre prospettive si riducono, diventiamo troppo selettivi in funzione di quanto vogliamo ottenere, con il risultato di ricercare difetti in ogni incontro cosa / situazione anzichè riconoscere pregi / possibilità

cose così

a volte invece chi non cerca, trova

la Vita gli si offre spontaneamente, meravigliosamente

Maxfield Parrisch, “Ecstasy”, 1929

 

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11 risposte a chi non cerca, trova

  1. lucianaele ha detto:

    Sì, perfettamente daccordo.
    Buon fine settimana.
    Un sorriso,
    Luciana

    ….e buon San Martino!

  2. Carlotta ha detto:

    direi che è una regola…meno ti aspetti qualcosa, più questo qualcosa accade …
    (desidero fortemente che non succeda ciò che desidero fortemente…:-)

    • parolesenzasuono ha detto:

      sai Carlotta,
      la tua ultima frase contiene una grande verità:
      a volte siamo impegnati a scacciare i nostri desideri, come se fossero il demonio, in nome di presunti sensi di colpa, rinunciando magari a provare emozioni che sono in noi, per poi ritrovarsi nevrotici ed aridi—

      avere il coraggio delle proprie emozioni, bè, è una impresa talvolta, sì…

      lo dicevo già tempo fa, da te: ah, maledetto il giorno in cui sulla terra si divise materia da spirito, quale danno per il nostro equilibrio emotivo…

  3. massimo botturi ha detto:

    spesso capita che gli obiettivi non siano realmente desiderati, ma indotti dagli stereotipi del consumo, del sucesso ad ogni costo, della affermazione sociale fondata sull’avere invece che sul’essere. Scusa forse la banalità
    buona fine settimana
    🙂

  4. Sono assolutamente d’accordo. Forzare la mano al destino ( o al caso? Chissà…) non sempre porta dove lo scorrere naturale delle situazioni e del tempo ci avrebbe fatto approdare. E molto spesso non è una buona scelta di vita. Si finisce a contendersi il posto barca su un molo affollato e non in una solitaria baia tranquilla.
    Con tutto ciò, il fatalismo non deve diventare un alibi. Ma la progettualità esasperata ed i traguardi temporali impellenti ed improcrastinabili li ho estromessi dalla mia vita da tempo.

  5. arielisolabella ha detto:

    verissimo!! un abbraccio!

  6. lalupa67 ha detto:

    Sai, certe volte non si tratta di scacciare i propri desideri e diventari aridi…
    Io vivo di emozioni, ma spesso la quotidianità ti piega lo stesso.
    Non è facile lasciarsi andare… non è per niente facile….
    Un abbraccio.

  7. Stefania ha detto:

    Mi piacerebbe che tu transitassi nel mio blog.

  8. alterlogos ha detto:

    Forse hai ragione.
    Forse no.
    D’altronde l’aggiunta di quel “a volte” ridimensiona drasticamente la corrispondenza di ciò che dici alla realtà sensibile, quella con cui dobbiamo fare i conti.
    I commenti appoggiano la tua tesi, eppure sento, fortemente ,che lasciare che la realizzazione dei nostri desideri, persino quelli scaramanticamente taciuti, sia nelle mani di una favorevole e involontaria combinazione di eventi, tempi, umori, o quel che preferisci, sia piuttosto pericoloso.
    Forse il punto sta nel capire se nutrimento dell’anima sia la realizzazione del desiderio o la fatica che fai, la strada che percorri, il viaggio che intraprendi nel tentativo di realizzarlo.
    Io un’idea ce l’avrei. Ma è solo un’idea…

  9. safficamentelibera ha detto:

    è vero, spesso la vita ci porta da sola risposte che non riuscivamo a trovare.
    ed è anche vera l’affermazione “aiutati, che dio t’aiuta”..

    Ci vorrebbe un po’ di equilibrio,
    l’equilibrio che ultimamente non vuole farsi trovare!
    …forse se smettessi si cercare…
    mi piace questa riflessione!
    un saluto,
    S.

  10. io ho sempre pensato che LE COSE ACCADONO. le cose accadono cmq e indipendente da noi 🙂

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