oggetti anima-ti

 
oggi sono gli oggetti che possiedono l’anima
il “mercato” è il vero Dio della nostra epoca,
l’uomo è la forza lavoro per acquistare l’oggetto
(viviamo in un) materialismo assoluto in cui non esistono più gli ideali
 Selene Calloni
(mie appunti da una conferenza del 09/03/2008)

 

sollecitato da un bel post di un blog che seguo ho ripreso in mano degli appunti di qualche anno fa

queste righe che propongo non vogliono essere una constatazione rassegnata o pessimistica

perchè amo ricordare a me stesso che

 La civiltà più decadente permette ciò che la supera.
Il nostro mondo è ricco di morbi sacri.
 Selene Calloni in “Il mito del superuomo”,
Edizioni Magnanelli

e allora vanno bene questi tempi balordi in cui ogni cosa ha un prezzo e si è sempre di corsa sino a dimenticarsi perchè si è di corsa

questa continua urgenza di fare, di realizzare, di andare avanti

paradossalmente con questo caos stiamo ponendo le basi per l’oltre-uomo

 

Paul Klee, Der Hirsch

 

propongo anche questa traccia audio
(Delta V, “Il primo giorno del mondo”, 1999)
http://www.youtube.com/watch?v=q20a06AUeaE
 

 

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14 risposte a oggetti anima-ti

  1. alephh ha detto:

    Il denaro è l’unico Dio, il consumismo la religione dominante, ed i centri commerciali le vere cattedrali.
    Io, quindi sono ateo.
    (cavolo, potevo farci un post 🙂

  2. qualegobba ha detto:

    tristi considerazioni, ma vere purtroppo
    buon giovedì

  3. laura ha detto:

    é proprio così.
    é abitudine prendere la macchina e andare al centro commerciale a due passi da casa. comprare, comprare, comprare tanto per riempire il carrello. tornare a casa e rendersi conto di aver comprato tutto scatolame e poca roba consistente e fresca. tanto dopo un paio di giorni rinizia il tour.
    mi piace invece partire con la mia borsina o con lo zaino e andarci a piedi. così più di un tot non posso comprare! ma il tempo é quello che é e le gnome fanno fatica a camminare! e le scuse riesco a trovarle bene anche io! 🙂
    mi piace quando vado in montagna dove non ci sono i centri commerciali. dove esiste soltanto una botteguccia con il minimo da comprare. dove non ci sono le confezioni preparate delle verdure. dove puoi comprare un solo pomodoro o un solo zucchino. mi riporta un po’ all’essenzialità.
    🙂

    • parolesenzasuono ha detto:

      vero, mi hai fatto tornare in mente la bottega di montagna dove andavo da bambino, una sorta di bazar in cui potevi acquistare dal pane alla carta igienica, alla frutta e usare il telefono nel retro…
      chissà se è ancora così…

  4. numero51 ha detto:

    Oggi ho comprato patate *

  5. parolesenzasuono ha detto:

    vero:

    siamo noi a darci un valore / prezzo, in ogni occasione—

  6. ili6 ha detto:

    ho fatto un post sui centri commerciali nell’agosto scorso, e il peggio era che non mi riferivo tanto allo spendere quanto all’abitudine che hanno molte famiglie di trascorrere una domenica d’estate a ciondolare in un centro commerciale invece di fare una corsa in campagna o sulla spiaggia…tristezza su tristezza…
    ciao

  7. ombradiunsorriso ha detto:

    siamo arrivati al punto in cui sono gli oggetti a possedere noi, e non il contrario…
    Buona domenica
    Loredana

  8. Ch ha detto:

    Gli ideali esistono ed anche gli idealisti – il problema e’ che non vanno di moda e che troppo spesso si perdono dentro ai loro ideali, costruendo castelli e dimenticandosi di condividerli.
    Gli idealisti amano sognare e ci provano, a realizzare pezzettini di sogno.
    Credono nelle persone, credono nel mondo, credono nell’Universo. Anche quando ne vengono delusi.
    Ma non fanno rumore, anche quando cadono, lo fanno in sordina ed in sordina si rialzano e ripartono, confondendosi dentro al chiassoso e volgare materialismo ed al vuoto che li circonda.
    Hanno bisogno di attenzione ed il mondo corre troppo per farvi attenzione.
    Forse dovremmo fermarci e zittirci qualche istante per riconoscerli – sono quelli che passeggiano pacati e sorridono. Qualsiasi cosa il mondo gli riservi.

    Una ch. Idealista e fiduciosa nel suo Universo.

  9. setteanelli ha detto:

    non so se volere un ” superuomo ” – su un fianco è una speranza – anche una fascinazione – una scoperta -sull’altro spaventa – perchè l’uomo per me può diventare la bestia peggiore –
    mi chiedo se il punto non è, essere umani –
    uomini e basta!

    mi piace il tuo blog!
    e l’attenzione che hai delle cose e delle persone.

    ciao!

  10. setteanelli ha detto:

    mi correggo:
    attenzione alle cose e alle persone.

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