sette volte di me

giorni fa su un blog che seguo è apparso un post simpatico, in cui l’autrice presentava se stessa in sette piccoli-grandi eventi della sua vita
ripropongo qui il mio commento a quel post, con sette volte di me,
se qualcuno vorrà fare altrettanto in commento, ben venga
 

1)

da bimbo avevo escogitato un paracadute fatto con la busta di plastica della spesa di mia madre; la caduta a terra fu atroce, intuii che forse non era il caso…

2)

quando ero negli scout una ragazza si era innamorata di me al punto che sui suoi jeans aveva scritto il mio nome (ma a me lei non piaceva, va bè);

3)

la curiosità di comprendere cosa ci fosse “dentro” alla calcolatrice mi spinse a darle una martellata tremenda; il problema è che non funzionò più e mi limitai a scrivere un biglietto (a mo’ di epitaffio per la poverina): “ora so cosa c’è dentro una calcolatrice”;

4)

una volta posi davanti alla tastiera uno spartito, coprendo il titolo per non essere influenzato e mettere alla prova la mia abilità di lettura del pentagramma; rimasi davvero di stucco quando appresi che quanto avevo suonato avrebbe dovuto essere l’inno di Mameli;

5)

mentre ero al telefono con la mia allora fidanzata ora moglie mi entrò in bocca un moscerino che ingurgitai nel più totale schifo e apparente compostezza;

6)

in vacanza con compagni delle superiori una ragazza mi scambiò per un tastierista di cui aveva un ottimo ricordo, quindi per lei ero “quello del concerto di Torino”, siccome in quel periodo suonavo davvero le tastiere in un gruppo assentii a tutte le sue ricostruzioni dell’evento per compiacerla e compiacermi;

7)

per via di una leggera miopia ho l’obbligo di guida con lenti, ma siccome ho un solo paio di occhiali che lascio sulla mia auto, quando guido la vettura di mia moglie indosso un paio di occhiali con lenti non graduate

 

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20 risposte a sette volte di me

  1. arielisolabella ha detto:

    uhmmm
    Quando ero piccola dormivo con un anatroccolo di nome Marco in casa di mia nonna un giorno l’ho ucciso schiacciandolo. E’stato terribile.
    quando facevo quinta elementare due compagni un po’bulli hanno fatto piangere mio fratello di terza in cortile…ricordo solo la maestra che mi strappava via da loro mentre li picchiavo come una furia gridando” vi ammazzo se lo toccate ancora”!!..beh nessuno gli diede piu’fastidio.(la maestra non mi diede neanche una nota…penso non li potesse vedere)
    alle medie mi prendevano in giro perche’ero una sgobbona e vestivo con coordinati bon ton mentre tutte le altre avevano jeans e maglietta…io detestavo mia madre per quelle camicette in tinta ai golfini ma non lo avrei dato a vedere neanche morta.pensai che un’amicizia comprata con l’omologazione se la potevano tenere.
    facevo agonismo di nuoto ma non riuscivo piu’a leggere portare il cane fuori stare con gli amici il fidanzato e studiare come si deve.Ho lasciato alla vigilia di una gara importante la mia allenatrice non me l’ha mai perdonata ma no lo voleva capire!
    quando ho inteso che anche questo fidanzato era un alcolizzato mi sono chiesta perche’li attiravo tutti io.Bevo vino ma non finisco sotto il tavolo.l’ho lasciato.
    non riuscivo a restare incinta cosi’ho fatto tutte le cure immaginabili.Dovevo farmi delle iniezioni continue nel sedere cosi’ho imparato a farle da sola .Prima le odiavo.
    Il mio primo cliente mi disse ” Lei mi piace sento che mi portera’fortuna”dopo 18 anni ancora lo crede.Beh l’importante e’il risultato…

  2. wildestwoman ha detto:

    1) ho imparato ad andare in motorino a 10 anni e a 14 giudavo motocross (5occ)
    2) volevo diventare una scienziata e andare a studiare in America
    3) a 18 anni, dopo la patente, volevo il brevetto di pilota di aerei da turismo (punto 1 e 2 non realizzati, essendo femmina e figlia di famiglia numerosa, non particolarmente ricca…)
    4) primo bacio a 16 anni, ma ho recuperato in fretta tutte le lezioni seguenti seguenti
    5) primo ed unico Amore a 18 anni, che è tutt’ora marito e padre dei miei figli (gli altri solo “giochi”)
    6) passione per la lettura smodata, ho libri ovunque, anche in bagno
    7) mi piace giudare, la velocità, mi piace andare, non importa dove
    Nicoletta

  3. emma ha detto:

    punti salienti…o almeno mai dimenticati……

    1 da piccola avevo scucito tutti gli orli delle gonne….ci mettevo i bocconi di carne a tavola visto che mi facevano talmente schifo da darmi il vomito
    2 la paura del ritorno a casa di mio padre
    3 l’unica volta che ho odiato qualcuno…presi un coltello di cucina e pensai ”adesso l’uccido”
    4 il sollievo delle mie visite ai nonni
    5 il mio essere bugiarda (secondo gli altri) perchè vivevo in un mondo mio e vedevo cosa gli altri non vedevano (ero anche orba)
    6 mio figlio appoggiato sull’anca e ed io praticamente bimba che mi sento libera
    7 a 33 anni scoprire che la gioia era in me….esisteva

    non avrei pensato…ma mi hai fatto tornare in mente molti momenti….
    ma quelli belli cominciano dopo i 33 😦

    ciao sergio

  4. Giulia ha detto:

    1. da bambina giocavo a biglie con i maschi, poi li prendevo a bigliate (a sacchetti pieni di biglie) e scappavo, perdevo il golfino però non mi prendevano.
    2. non capivo perchè mio padre fosse sempre via per lavoro e soprattutto perchè mia madre ci credesse.
    3. il mio primo amore era bellissimo e grande fu lui a spiegarmi tutto sul sesso.
    4. a 18 anni acquistai la mia prima cinquecento usata a rate e andai a Marsiglia e Camargue. fu bellissimo.
    5. In seguito ho viaggiato molto con tutti i mezzi, anche in bicicletta e a piedi lungo il Cammino di Santiago.
    6. Mio figlio fino ai sette anni ha mangiato passato di verdura la sera, poi una sera mi disse: “questo è l’ultimo passato di verdura della mia vita”! Ora è un giovane musicista.
    7. In seguito ad un commento da me una sera di maggio per caso sono capitata in un blog simpatico dove ho avuto l’opportunità di ricordare eventi belli. Grazie.

    6.

  5. Ch ha detto:

    Haha, la foto e’ splendida:)

    Magari un giorno lo rifaccio, il meme… credo che senza lo stress da paper potrei pure essere divertente haha:)

    • parolesenzasuono ha detto:

      sì, la mascherina è un lavoretto dell’asilo di nostro figlio per il carnevale e noi la abbiamo usata in casa per foto sciocche come quella
      lo scatto è suo, si diletta a fare foto
      (le foto più belle, alla fine)

  6. qualegobba ha detto:

    1) da piccolo credevo di essere grande e non sopportavo che mi cambiassero i pannolini
    2) quando sono cresciuto hanno tentato di cambiarmi tutto senza riuscrci
    3) poi ho provato io di cambiare il cervello alla gente e ho cominciato a documentarmi
    4) alla fine ci sono riuscito splendidamente e ho dato vita alla Creaturina
    5) in seguito molti mi hanno copiato e hanno creato un sacco di mostricciattoli con tette enormi, bocche sturalavandino, fronti marmoreee…ma il cervello sempre assente
    7) ora vivo in Transilvania, con il mio figliolo che pur se ingombrante, mi dà tante soddisfazioni

  7. qualegobba ha detto:

    orca miseria..mi sono dimenticato il numero 6
    ma 6 scemo? talvolta mi chiedo tra me e me…….

  8. alephh ha detto:

    Io al massimo saprei scrivere le domande, che sono più facili, dare risposte è troppo complicato, specialmente sul passato.
    Comunque, tu sembri proprio una brava persona. ( e non lo dico per dire!!!)

  9. parolesenzasuono ha detto:

    belli i contributi giunti, grazie—

    in effetti questo post, apparentemente “banale”, ha un suo potere: gauradrci dentro e riproporci momenti comunque sono ancora in noi, tanto che sto meditando un “parte due” (e magari tre, vedremo…)—

    ho sempre amato i momenti delle persone, quegli attimi che narrano di loro in poche cose magari banali o insignificanti, eppure che le rendono umane porprio perchè attimenti una marginalità che li completa rispeto magari ad un titolo professionale o altro—

    ho sempre pensato che i dettagli siano ottimi indicatori delle persone, forse da qui anche la mia passione per le biografie dei grandi (penso al giornalismo di Enzo Biagi o di Indro Montanelli o di Tiziano Terzani), ma non quelle fitte fitte di numeri ed eventi, no, attenzione, parlo di quelle “dietro le quinte”, quelle inusuali in cui si narra della persona dietro la etichetta—

    per ricordarmi che condiviadiamo, tutti, gli stessi bisogni, solo che ognuno li vive in maniera differente e che gli aventi possono fare il resto—

    S

  10. silvianovabellatrix ha detto:

    Molto carino 🙂 Ora come ora mi vengono in mente solo due o tre cose, ma è una sfida stimolante e devo pensarci su bene 😉

  11. elisa ha detto:

    Da piccola mi regalarano una bambola che camminava .. per prima cosa le staccai le gambe x vedere come faceva a camminare … in prima elementare disegnai con un impegno immenso una rondine e la maestra mi scrisse sotto “che brutta rondine” a penna rossa e mmi rimando’ al posto .. io mi girai e le dissi secca trattenendo i lacrimoni “non si trattano cosi’ i bambin i che lavorano” e gia da allora si poteva capire di che pasta ero fatta.. sorrido … il primo grande amore, mesi di sguardi finche gli amici si stancarono e una sera si misero d’accordo e sgommarono vai coi motorini lasciandoici li come due fessi, …. il primo giorno da insegnante .. davanti alla classe il panico … ricordo ancora come ero vestita… jeans e camicetta azzurra … , le prime vacanze al mare da sola, senza orari e il sapore della liberta’ … arredare la casina che avevo preso col mio ex compagno …. pochi soldi e tante idee …..

    notte serena …

    elisa

  12. LaLupa67 ha detto:

    1) intorno ai 7 anni, dopo aver tentato di incendiare la cucina, mentre mia madre spegneva il fuoco e mi sgridava, io diedi un calcio proprio li a mio fratello di 12 perché continuava a prendermi in giro. Poi mia mamma mi spiegò perché i maschietti non si colpiscono in quel punto.
    2) ho detto una bugia a mia madre in punto di morte.
    3) canto sempre in playback, fin da piccola. sognando sempre di avere una splendida voce. ancora lo faccio.
    4) al secondo uomo della mia vita gli ho sempre detto di essere il “secondo” anche se in realtà era il terzo.
    5) sono stata allontanata da diverse persone che pensavo amiche, perchè ho voluto prendermi la vita che volevo. contro tutto e tutti.
    6) ho sbagliato a 35 anni a prendere la decisione di non avere figli. ora è tardi per farlo.
    7) una sera, in fila per entrare in un locale, avendo mal di testa… ho preso un moment. una volta entrata, e sentendomi meglio, ho preso un alcoolico che mi ha reso un po’ troppo “cordiale”.

    Sai, pensavo fosse più semplice scrivere questo elenco… 🙂
    mi hai fatto tornare in mente delle cose a cui non pensavo da una vita…
    Grazie.
    Un caro saluto.

  13. laura ha detto:

    accidenti a questo sistema di lasciare i commenti!! ne avevo scritto uno lunghissimo e per colpa dell’indirizzo mail mi ha dato errore!!
    argh!!
    ora ricomincio ma sintetizzo: 🙂
    1) quando ero piccola prima di andare a letto cercavo una posizione assurda…tipo con il braccio alzato o con le gambe incrociate e speravo di addormentarmi e di risvegliarmi nella solita posizione;
    2) agli scout da lupetto feci la pipì sull’ortica e mi presero in giro al fuoco della zanzara….mi bruciavano le mele ma facevo l’indifferente!
    3) da piccola con la mia amica dirimpettaia facevamo dei miscugli in bagno con dentifricio, sapone, spezie rubate in cucina e disgustandoci le dovevamo assaggiare sfidandoci…ci impiastricciammo gli occhi di peperoncino! che dolor!!
    4) mi piaceva montare in macchina con mia nonna (aveva la prinz marrone!!) e andare al cimitero per sperare di morire ed essere abbandonata lì! che assurdità.
    5) una volta mi lavai i capelli con un concentrato al cocco per dolci e vomitai per la nausea!!
    6) all’asilo ricordo benissimo un gioco fatto in giardino durante il quale le femmine dovevano alzarsi la gonna e far vedere le mutande ai maschi! che belline!!
    7) ho fatto una foto a mia nonna mentre era esposta nella bara prima del funerale…non che ci trovassi qualcosa di divertente…+ che altro mi aveva tartassato in vita sull’abbigliamento e gli accessori da indossare per il suo funerale che ho voluto immortalarla…tante volte volesse una copia della foto! 🙂

    grazie per il giochetto…é stato divertente.
    ps: la foto con la maschera é proprio bellina…si intravedono i tuoi occhi, sei simpatico! 🙂

  14. ili6 ha detto:

    -a 4 anni preferivo stare seduta nella libreria del nonno ed ascoltare la sua voce che leggeva per me e non andare a giocare nel giardino
    -ad 11 anni piansi a dirotto quando mia madre tinse di nero il mio vestito a fiori colorati ed odiai il colore nero per molti anni
    -a 14 anni iniziai a guidare l’auto di mamma e a 17 per puro miracolo non troncai le gambe ad un amico sbagliando una manovra. Non toccai più l’automobile fino alla patente.
    -dai 13 ai 17 anni ho versato lacrime per un uomo che una sera ebbe la forza di dirmi che lui la fidanzata la voleva ricca, molto ricca. Ancora lo ringrazio per quella verità: lo cancellai di colpo dai miei pensieri e ripresi a vivere felice.
    -a 18 anni rifiutai la mia prima supplenza nella scuola per studiare biologia e giurai che mai avrei fatto la maestra.
    -a 22 anni ero sposa felice e convinta.
    -a 25 anni entrai di ruolo nella scuola come maestra e decisi di amare quel lavoro. Non fu per nulla difficile.

    oh…sono già a 7…devo fermarmi, peccato, stava piacendomi..
    🙂

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