il suono delle campane

il suono delle campane mi porta a quando ero bambino, magari in occasione della Santa Pasqua o del Natale; credo che molti abbiamo in sé il ricordo di quei battiti ovattati, molto meglio di tante parole di circostanza

 mi è tornato alla mente un brano di De Gregori, il testo è bello perché vero, il video è un pugno allo stomaco perché ci chiede di riflettere sul valore che diamo al fatto di essere uomini tra altri uomini

se la festività cristiana ha un significato, oggi, forse questo brano potrebbe essere di aiuto

buone feste,

S

***

 Francesco De Gregori “Il suono delle campane”

http://www.youtube.com/watch?v=elw0gd4fups

 Uomini senza lingua uomini senza città
Senza più cittadinanza uomini senza dignità
Uomini senza terra buttati di qua e di là
Uomini in mezzo agli uomini

Uomini forti e stupidi uomini magri e strani
Uomini come pecore uomini come cani
Ho visto uomini lasciati perdere
Dentro ai letti degli ospedali
E uomini di là dal mare fatti a pezzi come animali

Ho visto uomini discutere su chi doveva sparare per primo
Uomini tirare a sorte il nome dell’assassino
Uomini dire basta e altri uomini dire ancora
Uomini alla finestra affacciati su una galera

Ho visto uomini senza nome e ho visto uomini senza età
Ho visto uomini sotto agli uomini

Ho visto uomini famosi chiusi dentro un francobollo
Uomini sconfitti con un cartello al collo
Uomini avere freddo e altri uomini avere fame
Uomini contro gli uomini per l’ultimo pezzo di pane

Uomini senza lingua uomini senza pietà
Uomini senza un dolore uomini senza umanità
Uomini in fila indiana nella notte di Natale
Aspettavano fumando il suono delle campane

Ho visto uomini discutere su chi doveva sparare per primo
Uomini tirare a sorte il nome dell’assassino
E ho visto uomini in fila indiana nella notte di Natale
Aspettavano fumando il suono delle campane
Il suono delle campane
Aspettavano sognando…

 

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11 risposte a il suono delle campane

  1. semplicementelisa ha detto:

    Hai ragione ..il video è davvero un pugno nello stomaco ..ma mai come ora serve
    questo per capire e cambiare …
    per una pasqua di rinnovamento e rinascita .. (sai che io sn credente a modo mio …)
    auguri a te, ai tuoi cari … e che sia rinascita soprattutto per chi patisce la violazione dei suoi diritti di base .,.. di qualunque nazionalita’ sia e sotto qualsiasi regime.
    elisa

  2. sonoqui ha detto:

    Il suono delle campane mi ha sempre
    catturato. Tra i rintocchi tisti, lenti, ondulati, a festa
    i sentimenti più intimi si sono risvegliati.

    Ti lascio un augurio di una Felice Pasqua
    Gina

    Ps
    Non ho ancora visto il video
    Ti farò sapere

  3. mizaar ha detto:

    hai scelto un testo sempre più attuale – man mano che scorrono i giorni e il delirio dei vari paesi europei che non vogliono ospitare i nordafricani aumenta.
    che sia per te tempo di serenità, da trascorrere con i tuoi cari. auguri sergio 🙂

  4. Parole tristi e forti come un pugnale diretto e cinico che s’infilza nella carne.
    Pura realtà.

    Buona serata! 😉

  5. wildestwoman ha detto:

    dopo una vacanza da dimenticare, torno a leccarmi le ferite e a contare i danni
    buon proseguimento

  6. Il tuo parere è condivisibile, alla fine però lo scrivere a volte prende forma anche nel sognare, la vita del resto è piena di sogni , io spesso scrivo del mio sognare che rimane fonte del mio creare, poi nella vita ovviamente esiste una quotidianeità che diviene differente, l’attesa non è sempre bella, la vita è scandita da mille cose, con te rimango d’accordo, ma nel mio sentire ed esprimere bello rimane anche l’immaginario, enfasi del vorrei !! altrimenti che sarebbe il vivere e lo scrivere!!
    ciao

  7. greem ha detto:

    davvero complimenti per la scelta. ogni volta che suonano le campane, mi auguro sempre che alla gente venga in mente questa canzone…

  8. rossovermiglio ha detto:

    bella! Non la conoscevo.
    Ho visto uomini disumani, ho visto che il loro numero aumenta di giorno in giorno, ho visto che la pietà è un sentimento che si va estinguendo…

  9. Silvia Novabellatrix ha detto:

    La canzone di De Gregori è molto bella e pure a me il testo ha sempre fatto riflettere, in particolare le parole che hai sottolineato nel finale.
    Riguardo il suono delle campane, ti devo dire che lo scampanio in lontananza mi ha sempre portato una sensazione di grande pacatezza e quiete. Ancora adesso, la domenica mattina verso le otto, quando il vento me lo porta ad intermittenza, è in grado di allargarmi il cuore 🙂

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