collane (ad un solo grano)

 

sarà che la reclame è avvincente, sarà la convenienza della prima uscita, quella che ha un prezzo inferiore per essere alla portata di ognuno che poi si farà una idea se proseguire nell’acquisto periodico o lasciare perdere

insomma, noi abbiamo diversi numeri uno, soprattutto quelli dei bambini con allegati il cd con la fiaba narrata o il giochino, ma non solo

tempo fa addirittura era uscita una collana sulla tradizione contadina del Piemonte, che ovviamente ho acquistato nel suo solo primo numero

ci pensavo in questi giorni, quando mi è capitata tra le mani l’ennesima prima uscita non ricordo bene di cosa, forse arredamento

e mi chiedevo se forse non vi fosse un parallelo anche con gli incontri della vita: quante volte ci fermiamo al primo numero, nel senso che non approfondiamo, nel senso che non ci diamo il tempo / la voglia di comprendere meglio, di farci un’idea vera della cose

e a volte il prezzo di copertina non è certo indicativo dei contenuti dell’Opera

così, mi andava di dirlo così

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11 risposte a collane (ad un solo grano)

  1. Dona ha detto:

    E’ un’ottima considerazione la tua, senz’altro attinente rapportata al modo in cui spesso ci poniamo di fronte alla vita. E’ difficile mantenere un costante interesse verso una nostra scelta. Succede quando le possibilita’ sono molte e soprattutto quando ti vengono presentate in modo cosi’ appetitoso, come fare a resistere… L’esperienza penso sia un buon sistema per selezionare e guardare verso cio’ che abbiamo avanti in modo intelligente e critico. Cosi’ facendo si puo’ comprendere che alla fin fine poche cose ci sono davvero indispensabili.
    Un caro saluto
    Dona

    • npablito ha detto:

      adattarsi ,tra i rumori incalzanti…e spesso seducenti della vita,grazie all’esperienza spesso pone al riparo …mi pare un magnifico strumento di difesa…l’istinto mi ha regalato pero’dei doni fantastici..qualche volta incommensurabili con buona pace della criticita e della ragionevolezza e tutte le volte che peso con la mente e deliro con il cuore…sorrido sempre a quest’ultimo!P.S. Il nostro comune amico ,mi sembra,ha voluto mettere l’accento pero’..forse mi sbaglio…sulla superficialita’ e frenesia del comunicare..gli appartiene, avidamente, la curiosita’ dei meandri dell’anima,la voglia freudiana di sguazzarci dentro..ma questa e’ un’altra storia,ciao

  2. semprevento ha detto:

    Non credo si possa avere interesse per tutto.
    In ognuno di noi c’è un punto che se sfiorato nel modo giusto, si sveglia.
    Ed ecco che nasce l’interesse. Il problema è mantenerlo nel tempo.
    Ci son cose che poi perdono quest’interesse perchè pensiamo di aver scoperto tutto, o quantomeno ciò che ci interessava ed allora passiamo oltre.
    Credo che sia giusto così….Come dice Dona alla fine son poche le cose che ci sono davvero indispensabili.
    (…la passione pensi che si possa allacciare stretta con l’interesse?)
    vento

  3. ficatigna ha detto:

    Forse non è molto carino da dire, ma è vero che non possiamo aprirci sempre, è dispendioso e non sempre ne varrebbe la pena… Io vado molto d’istinto, mi do il tempo di approfondire quando percepisco qualcosa di nuovo e interessante, che mi possa arricchire…

  4. arielisolabella ha detto:

    pensa cosa facciamo con il nostro prossimo……….altroche’tempo per approfondire le cose…siamo subito pronti per un etichetta e via!!molto piu’comodo..sigh….

  5. mizaar ha detto:

    una bellissima considerazione, sergio. mi chiedo però quante persone sono disposte a fermarsi per darti davvero la possibilità di conoscerle. e spesso le delusioni passate e quelle che presumi dietro l’angolo ti fanno desistere dal proposito di andare oltre il primo numero. è difficile aprirsi agli altri, già…

  6. kalissa2010 ha detto:

    A volte nemmeno la copertina, il titolo, il gadget riescono a dare l’idea di un contenuto, ma il bello della sfida sta proprio nell’accettarla per decidere se aggiungere grani alla collana…o lasciarla con un semplice pendant.
    Alle volte, in fondo, vanno in frantumi collane piene di grani, altre basta il ricordo di quell’unica gemma per strappare un sorriso.

  7. Silvia Novabellatrix ha detto:

    Non sono ancora riuscita a scoprire in che percentuale fermarsi al primo numero è un bene 😦

  8. Sonja A. ha detto:

    Dietro la ‘copertina’ meno appariscente spesso si celano grandi tesori.
    Io continuo a fidarmi del mio istinto e aggiungo grani a un unica, grande collana. Ogni tanto si logora qualche elemento e si perde, ma l’armonia rimane e non sempre le perdite sono un male.

  9. maumozio ha detto:

    una volta raccontai sul blog di un collega che compra tutte le prime uscite, tutte:
    dalla collezione di macinacaffè sudamericani all’atlante geografico delle terre sconosciute!

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