gli amanti

avrò avuto sui quindici anni, era il giorno di Natale, il pomeriggio mia sorella ed io decidemmo di andare a trovare nostra nonna, che viveva ad una cinquantina di chilometri da noi

viaggiando lo sguardo mi si posò su di un’auto appartata in una viuzza parallela interna, mezza coperta da un boschetto, saranno stati quattrocento metri da noi

nell’abitacolo un uomo ed una donna che si sorridevano ed abbracciavano (così mi pareva)

non so cosa sia scattato in me, insomma, per me quella era ed è stata per anni l’immagine degli amanti

sarà stato che era uno spettacolo particolare, un uomo ed una donna quasi isolati dal resto del mondo, come se potessero essere felici solo di nascosto, sarà stato il contrasto tra la festività del Natale che vuole tutti in famiglia e loro due che invece erano così “precari” in mezzo al nulla della campagna torinese, sarà che mi fecero tenerezza ma anche pena per il fatto di non potere vivere se non in sordina il loro volere essere assieme

insomma, non lo so, davvero

so solo che ho ancora in me quella immagine

certo, mi sono poi detto che avrebbe potuto essere una coppia qualunque che voleva stare appartata, non necessariamente una coppia di amanti

ma si sa, le spiegazioni razionali poco hanno a che fare con l’impero dei sensi che certe immagini evocano in noi

quindi va bene così

gli amanti, opera di alessandria venturi

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10 risposte a gli amanti

  1. Rebecca o semplicemente Pif ha detto:

    Quando siamo stati bambini e adolescenti, abbiamo avuto ancora un altro modo di vedere e pensare, forse eraviamo ancora puri.. bello racconto mi piace serena giornata caro Sergio, Pif

  2. Silvia Novabellatrix ha detto:

    E’ bellissimo questo tuo post…..m lo sono salvato, perchè sono anch’io una nostalgica delle sensazioni lontane che in qualche modo ci hanno segnati 🙂
    Complimenti ancora 🙂

  3. mizaar ha detto:

    è una bella immagine sergio, ma allo stesso tempo mette tristezza proprio per quella condizione di estraniamento che quei due hanno vissuto allora, e che tu hai percepito sia pure candidamente.
    bella davvero! 🙂

  4. Lilla ... ha detto:

    la fantasia, l’immaginazione, sono belle perchè ognuno di noi ci mette del proprio …
    la stessa visione, la stessa immagine può suscitare emozioni diverse a seconda di chi le vede … magari era una coppia felicemente sposata con figli adulti che circolavano per casa che aveva solo voluto prendersi un momento di relax …
    magari era una coppia che stava cercando di fare pace dopo una sonora litigata …
    magari era proprio una coppia clandestina che si stava scambiando gli auguri di natale in anticipo prima di ritornare a fare buon viso e cattivo gioco con le rispettive famiglie …
    magari … chissà …

  5. elisa ha detto:

    Bellissimo il dipinto …
    le spiegazioni razionali a volte lasciano il tempo che trovano …
    meglio quell’impressione fugace che se ti è rimasta dentro
    per tanti anni … u motivo ci sarà —;-)
    buona giornata

    elisa

  6. Dona ha detto:

    eh potrebbe essere stata una variazione della fiba di Cappuccetto Rosso 🙂

  7. Fabio ha detto:

    Bella, ma oggi – da adulto – è ancora tenerezza e pena o altro ancora?
    Visto che ieri ero in vena di pensieri continuiamo anche oggi!
    Grazie per i tuoi bei commenti, a presto
    Fabio

  8. Antonietta ha detto:

    Ai miei tempi la parola ” amanti, ” gli adulti la pronunciavano sottovoce,
    non si doveva sentire, non si doveva sapere.
    Ecco perchè il quindicenne vede gli amanti
    nel fitto del bosco, ed è il ricordo di una bella immagine,
    al confronto con la mia.
    Per fortuna i tempi sono cambiati.
    Buona giornata ragazzi!

  9. ficatigna ha detto:

    ci sono situazioni che ci portiamo dentro e ci segnano, è proprio vero!
    bel blog, lo sottoscrivo così posso venire a sbirciare ogni tanto 🙂

  10. zebachetti ha detto:

    si capita anche a me di me conservare delle immagini che poi uno si porta dietro nel tempo senza sapere mai se l’ impressione dell’ istante fosse poi quella reale ma non ha importanza . interessante il blog ciao nazzareno

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