E se poi venisse davvero? (il Natale in Buzzati)

entro alla libreria San Paolo di Torino, la libreria cattolica per antonomasia in città

chiedo qualcosa sulle novene di Natale, per dare una sbirciata

ci saranno una decina di sussidi per i bambini e ragazzi

ma la mia attenzione è subito rapita da altro

sai quando vedi una immagine che ti rimanda ad una immagine che ti ricorda altro?

ecco

è la poltrona

non una qualsiasi poltrona, è la poltrona, di Dino Buzzati

scopro un testo della Bellaspiga dal titolo “E se poi venisse davvero?” che mi rimanda ad un racconto di Buzzati che da anni rileggo proprio in occasione del Santo Natale, un racconto che amo perchè mi parla del Natale autentico, per come lo intendo io

e poi l’uomo Buzzati, un laico alla ricerca della fede o meglio un credente-laico (bellissimo un altro testo della Bellaspiga di un paio di anni fa che indaga proprio il Buzzati nel suo complesso rapporto con Dio “Dio che non esisti, ti prego”…)

vi lascio un estratto:

Scrive l’autrice: «Per quarant’anni Buzzati ha dedicato al Natale molte tra le sue pagine più intense. Che cosa rappresenta quel giorno per Buzzati-il-non-credente (alla ricerca di Dio)? Ben lungi dall’essere per lui la tradizionale festa religiosa legata alla nascita di Cristo, resta però “la data più grande della storia”, “un giorno così differente dagli altri 364”, e nonostante si ostini a ripresentarsi ogni anno alla stessa data “se ne resta sempre sbalorditi”. Perché? Che cosa lo attrae al punto che Buzzati, lo scrittore che ha perso la fede (e ne ha sempre nostalgia), per tutta la vita cascherà ineluttabilmente nella trappola del Natale, dedicandogli decine di articoli e racconti? Quello di Buzzati è un viaggio fantastico e realissimo tra i vizi e le virtù, un itinerario lungo e complesso, non nel centro della Terra ma in quello dell’uomo».

http://www.babylonbus.org/2010/11/25/lucia-bellaspiga-%E2%80%93-e-se-poi-venisse-davvero/

insomma, un testo che offre molti spunti di riflessione in questo periodo dell’anno in cui a volte si rischia di dimenticare cosa si dovrebbe celebrare

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19 risposte a E se poi venisse davvero? (il Natale in Buzzati)

  1. elisa ha detto:

    Buzzati per me è Il deserto dei tartari ….
    forse perchè spesso mi sembra di vivere alla fortezza Bastiani …
    Buon Natale Sergio a te e famiglia …

    elisa

    • parolesenzasuono ha detto:

      ciao Elisa,
      in effetti ognuno di noi vive nella “fortezza Bastiani” che si è costruito con le proprie mani—
      prenderne coscienza è già un superarla, almeno—

      auguroni anche a te, Roccia—

      S

  2. xandria ha detto:

    ahahhhh….quoto elisa……
    anche perchè natale per me è sempre stata la festa della luce…..
    quella antica ….devo essere rimasta una donna delle caverne 🙂
    comunque….buone feste sergio…..
    di tutto cuore….un abbraccio

  3. arielisolabella ha detto:

    adoro il natale di qualsiasi forma colore eo dimensione….Mi Piace….da sempre anche nei lutti l’ho festeggiato ….e mi piace Buzzati!Auguri carissimo..che sia come tu vuoi!

  4. redrose75 ha detto:

    Buon Natale Sergio
    tanta gioia e serenità
    per te ..per me .. per tutti
    Auguri di cuore

  5. mizaar ha detto:

    sono una voce fuori dal coro e il natale per me è una festa tristissima.
    ad ogni modo ti auguro che il tuo sia come tu desideri, alla buzzati.
    auguri a te e ai tuoi cari!

  6. npablito ha detto:

    ritorno a leggerti ..oggi che e’ la festa dei semplici..la tua festa?…ma si e’ la tua festa!anche se la malinconia…un abbraccio e una mano,Enzo

  7. pif64rebecca ha detto:

    Ciao, so che sono in anticipo, ma non so se trovo il tempo nei prossimi giorni cosi ho deciso ti mandati già oggi gli auguri per l’ultimo del anno.. un sereno 2011 con sincera amicizia Rebecca

  8. silvianovabellatrix ha detto:

    Che meraviglia le atmosfere sospese, malinconiche e oniriche di Buzzati……” I sette messaggeri” ” Il cane che ha visto Dio” ” Il mantello” ” Il disco si posò” ” Inviti superflui”…potrei continuare all’infinito…ma come dimenticare lo struggente ” Racconto di Natale”??
    Lì forse ci sono tante spiegazioni alle domande che si pone la scrittrice…;)

  9. Fabio ha detto:

    Ciao Sergio,
    e grazie per il commento al mio sito. Mi fa un enorme piacere vedere che tante altre persone come me apprezzano Buzzati e hanno voglia di andare un po’ più a fondo nelle cose con una lettura più attenta.
    Se non ti dispiace vorrei inserire il tuo blog tra i link presenti nel mio. Se poi vorrai fare altrettanto per me sarebbe un onore.
    Colgo anche l’occasione per fare a te, ai tuoi cari e a tutti i tuoi lettore i più sinceri auguri per un felice anno nuovo e per il Natale da poco passato.
    Fabio

  10. lucia bellaspiga ha detto:

    Vorrei solo salutarvi tutti e dirvi che ogni volta mi commuove incontrare altri “buzzatiani” appassionati e coinvolti come me. Siamo in tanti! Con Buzzati infatti capita ciò che non accade con nessun altro autore: non ci sono i montaliani, i siloniani, i palazzeschiani… ci sono però i buzzatiani, e si riconoscono tra loro! Ognuno vive in una sua Fortezza Bastiani, con la tenue e costante consolazione di trovarci spesso a pensare “lui l’aveva detto”! Auguri a tutti in ritardo, ma mi sono imbattuta solo oggi, e per caso (forse), nelle vostre parole.
    Lucia Bellaspiga (l’autrice dei due libri su Buzzati)

    • parolesenzasuono ha detto:

      un onore accoglierla sul mio blog, davvero—

      ho molto apprezzato la sua indagine sul Buzzati-credente, un tema a me molto caro—

      lei che ha accesso, grazie al suo rapporto con la moglie Almerina, alla intimità dei diari buzzatiani, insomma

      lei che ha la sensibilità di notare che un “è notte” scritto in corrispondenza del 25 Dicembre ha un significato ben più profondo che il senso letterale di quelle parole

      grazie del suo passaggio,
      davvero,

      Sergio

  11. npablito ha detto:

    “Dio che non esisti,ti prego” perche’?…mi pare una preghiera,un bisogno..non pare pure a te ?ciao

  12. Pingback: influenze | tutto è bene

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