Principessa Sissi (con gli anfibi)

 
ieri parlavo con una persona in chat e non ricordo come , il discorso è caduto sul rapporto con suo padre,
io mi sono permesso di trasportare il tutto in una ipotetica sua lettera al padre,
spero di non effendere la sua sensibilità di Donna, nè la sua di Bambina.
 
ieri lei mi ha commosso molto per la tenerezza che ha fatto trasparire e che spero di avere almeno reso un minimo in queste mie righe….
 
^^^
 
tu facevi l’insegnante ed io ero tanto orgogliosa di te, perchè eri il mio papà e perchè ti vedevo così importante, così imponente…
 
ricordo che giocavo a imitarti, tanto che avevo una cartelletta simile alla tua con cui giravo per le stanze imitando i tuoi gesti ed il tuo passo…
pretendevo anche di avere una camicia come la tua, e la mamma poverina dovette trovare qualcosa di simile per accontantarmi…
 
il giorno della Epifania ricordo quando mi portavi in quell’ambiente da casa reale austriaca, il servizio in argento, i tendoni nei saloni in cui il passo rimbomba per decine di metri sul marmo, le attenzioni degli inservienti, tutto mi faceva sentire la Principessa Sissi, e tu rendevi tutto magico e rassicurante, con il tuo passo sicuro in quegli ambienti così fuori dal mondo ordinario…
il mio abito blu con le roselline azzurre ricamate sopra, lo ricordo come lo stessi sfiorando delicatamente per non rovinarlo, come facevo allora, sai?
 
nonostante io crescessi venirti in braccio continuava ad essere tanto naturale ed ancora lo era a trentasette anni….
sulla tua poltrona, in braccio a te, chi avrebbe potuto portarmi più serenità?
 
le nostre litigate furiose erano solo la conseguenza del nostro forte legame, del nostro concederci noi stessi nelle energie anche più contrastanti, con amore, comunque…
 
ed è strano dirtele queste cose, io che di te non riesco a scrivere, non so che , non so cosa, nemmeno fosse un groppo un gola, nè un blocco, non lo so davvero, sai?
è che sminuirei la tua figura forse, le parole non possono certe dare conto del legame figlia-padre, del nostro modo di stare insieme, tu che dicevi che bimba pià bella non era mai nata, ricordi?
 
chissà oggi con quali occhi mi guarderesti, io la tua guerriera ribelle, io e le mie convinzioni, io ed il mio stile di vita…
io che a giorni compio quarantotto anni, ricordo i tuoi occhi lucidi per me nel festeggiarmi…
 
ieri ne parlavo in chat e quando ho detto che la Principessa Sissi doveva andare a stirare mi è stato risposto che "il mondo si prenda la stiratrice, il cuore mantenga in sè la Principessa Sissi" ed ho pensato al mio amore per te…
 
ho pensato al fiore che abita questa guerriera che io sono , questa Principessa Sissi con gli anfibi, "roccia" mi chiama quella persona, qui, alla bimba che ancora mi abita e mai andrà via, quella bimba che hai incoraggiato ed amato sino a vederla trasformare in donna…
 
sono anni che non mi accucciolo su di te, sono anni che non sei con me, eppure ci sei, sempre. 
grazie papà, di tutto.
 
E.
 
Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

5 risposte a Principessa Sissi (con gli anfibi)

  1. evanescente ha detto:

    E’ dolcissimo questo scritto…

  2. Marta ha detto:

    wow. il campo figli-padri è sempre un campo minato. bella

  3. ... Elisachecorrecoilupi ha detto:

    ….. semplicemente grazie …anche a nome del mio papà …che avrebbe amato questa lettera …e si sarebbe commosso … come mi sn commossaio nel leggerla … è stato sicuramente un rapportocomplicato … fra due personalità forti …con cose da perdonare da entrambe le parti ….ma quelle le ho buttate alle spalle da lunghissimo tempo ….preferisco ricordare le altre cose … e sono tante ….grazie ancora Sergio …roccia aka principessa sissi ;-)P.s. un solo piccolissimo appunto …. non anfibi … ma sandalini indiani … sorrido … 🙂

  4. ∞ Chimonanthus ∞ ha detto:

    Sorrido teneramente alla Principessa Sissi,ai sandalini indiani e alla delicatezza dell’autore dello scritto…credo che il babbo di Sissi sia molto orgoglioso della sua eterna principessa e di fondo non si sia mai curato delle sue calzature,conoscendo perfettamente la leggerezza dei suoi passi in quella impervia strada chiamata vita…

  5. mara ha detto:

    Tenera e al contempo profonda… bellissima lettera

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...