stratigrafia domestica

 

 

non so perchè alle medie rimasi impressionato da un disegno che per spiegare la stratigrafia archeologica ritraeva un cassonetto scolastico con varie matite e fogli di carta di scarto accumulati negli anni per fare intendere che chi avesse esaminato la cosa con attenzione si sarebbe accorto che negli strati più bassi vi erano cartacce e matite più "antiche" mentre negli strati più recenti cose più "recenti"…

 

va bè, mi è rimasto quello.

 

nella pratica mi torna in mente questa cosa esaminando il contenuto del frigorifero ad intervalli di due-tre settimane…

 

mia moglie ed io ci divertiamo a osservare certe muffe che si generano su residui di cibo messi in qualche vaschetta con la esile speranza di finirli in un secondo tempo (?), piuttosto che confezioni intonse di formaggi piuttosto che dolci o altro…

(mi viene in mente quella indagine su quanti chili ogni famiglia italiana sprechi annualmente e la sua traduzione in euro…)

 

diciamo che da noi certi alimenti vengono a "fare le ferie" per poi essere direttamente gettati nella pattumiera…

oppure che "erano di passaggio"…

 

insomma, il concetto è quello…

 

l’altra sera esaminando il mobiletto sotto il lavandino del bagno lei ha trovato delle salviette pulisci-tutto ormai introvabili da mesi presso Carrefour e una medicina francese (acquistata nel 2008) per tranquillizzare i nostri gatti (una sorta di sedativo spray—-)…

 

insomma, per la serie "a volte ritornano"—-

 

già.

 

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6 risposte a stratigrafia domestica

  1. evanescente ha detto:

    Un pò come gli strati delle rocce che contengono fossili,ogni strato corrisponde ad un’era…Bisogna essere oculati nel fare la spesa,per non ritrovarsi dei fossili anche in frigo… 🙂

  2. Carlo ha detto:

    Gli Italiani in media producono circa due kg di rifiuti al giorno.Spesso dovuti anche a merce..alimenti, medicine..altro..comprati in offerta o in un grosse quantità in un primo momento con l’idea del risparmio. Il segreto è comprare quello che serve..nel momento in cui serve. Riciclare il riciclabile, comprare beni durevoli di qualità.Ricordo mio nonno con lo stesso paio di scarponi e una cinghia da una vita..Buon fine settimana da Carlo.

  3. Mauro ha detto:

    il problema è che per evitare questi sprechi, quando avanza qualcosa, la conserviamo, con l’illusione di consumarla entro un paio di giorni, cosa che puntualmente non si verifica, e dopo ci ritroviamo con due patate ammuffite, un pezzo di formaggio verdastro, tre zucchine inacidite, e un bocconcino di mozzarella fermentato.Per non parlare del pane, ne consumiamo così poco che ne resta sempre più della metà, e non sempre si può congelare.Quanto al frigorifero, è un pozzo dei desideri, sere fa mi è venuta voglia di bere coca-cola, e lui ne ha tirata fuori una, abbandonata in un cassetto, ovviamente non scaduta….

  4. ariel ha detto:

    io ho superato il problema restando talvolta senza cibo senza detergenti senza medicine…forse la mia crociata contro lo spreco e’eccessiva….0_0

  5. Sonja ha detto:

    Ho imparato a fare scorta di generi non deperibili e per quanto mi è possibile con i freschi faccio la spesa day by day acquistando solo lo stretto indispensabile e porzionandolo in modo da non lasciare confezioni aperte in previsione dell’imprevedibilità dei miei spostamenti lavorativi.Però se si presentano ospiti inattesi non mi colgono alla sprovvista, nel freezer tengo sempre qualche teglietta di crespelle o lasagne amorevolmente preparate in precedenza per i ‘non si sa mai’. E pure questa loro permanenza nei piani bassi è piuttosto temporizzata :)Mi da ai nervi invece la mania di mia madre che acquista in preda a momenti di sfizio improvviso, poi passata l’ispirazione li lascia scadere e infine li propina a me che sono di stomaco debole causandomi effetti collaterali non di poco conto -_-Perdona l’intrusione, ma era un argomento troppo stuzzicoso.

  6. Silvia ha detto:

    Scusa anche la mia intrusione….io invece quoto Ariel . Il mio frigo soffre di vuoto cosmico cronico e non so quante volte mi sono trovata in desolate sere d’inverno a peregrinare in cerca di una farmacia perchè ero rimasta senza qualcosa di indispensabile ed ovviamente stavo male.Però finora non sono ancora morta di fame o di stenti ed il sacchetto della spazzatura pesa pochissimo, così per adesso proseguo ;)CIaooooooo!!!!

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