nomi senza nomi

 
viaggiare in treno mi è sempre piaciuto.
 
per più fattori.
 
il più importante forse per il "gioco della vita", ovvero per il fatto di sapere che avrei trascorso magari due orette con perfetti sconosciuti che il destino (esiste in destino?) mi avrebbe fatto incontrare nello scomparto.
 
di fatti accadeva così, soprattutto nel periodo Torino-Milano / andata-ritorno (a cadenza quasi settimanale), dal 1998 al 2001.
 
ma anche prima, nel periodo Torino-Modena, ad esempio…
 
due, tre, sono i nomi senza nome ai quali do un nome preciso, sebbene non il loro, magari.
 
la prima volta da Milano verso Modena, giugno 1994.
lei era di Bologna, mi pare di ricordare.
e la vita ci aveva messi a fianco l’un l’atro.
per poi iniziare a parlare e "conoscerci" e "svelarci".
nel giro di due ore, mi pare.
e dire che non le ho chiesto il numero di telefono?
ci credereste?
e che non so il suo nome, non so nulla, nulla….
è così.
ci sono magie che è assurdo spezzare tanto sono belle.
di fatto non si spezzarono.
di fatti rimangono in sospeso, per sempre.
cosa ricordo di lei?
che era stata a Milano da un "amico" e che rientrava a casa,
gli occhi,
i sorrisi,
i jeans che erano stati in parte rammendati (e che mi ricordavano i rammendi di mia madre sui miei).
 
la seconda volta da Torino verso Milano, 1998/1999.
anche meno.
meno, davvero.
di fatti io ero seduto e lei in piedi.
le offrii di sedersi, questo ricordo.
e mi sorrise.
io rimasi in piedi tutto il viaggio, da cretino.
giunti a Milano Centrale quando stava per scendere si volta e mi guarda.
e io, in maniera ebete, come in un riflesso condizionato le dico qualcosa tipo "di niente" (mica  mi aveva detto "grazie", va bè…).
ma non era quello che voleva dirmi, lo sapevo.
ma non era quello che volevo dirle, lo sapeva.
ma anche lei è rimasta in bilico…
 
nella memoria eterna di quei nomi senza nomi che perchè tali sono tanto importanti, come quelli più cari.
 
 
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9 risposte a nomi senza nomi

  1. Cyrus ha detto:

    Anche a me viaggiare in treno mi è sempre piaciuto tanto per anni facevo napoli genova e viceversa per lavoro la cosa che mi affascinava di più erano gli squardi una cosa che non so descrivere più che le parole a volte basta guardarsi ma bellissimi.Buon pomeriggio Sergio.

  2. Brazir ha detto:

    Fantasmi nella nebbie dei ricordi. Nitidamente confusi, confusamente nitidi… volti senza nome che ci portano a infinite sliding doors…VITA!

  3. ... elisazingarafelice ha detto:

    Adoro viaggiare in treno ….è come trovarsi in un’altra dimensione ….anche se le fs fanno di tutto per farti passare la poesia :D:Dquesto post mi ricorda un po’ Le passanti di Faber … sorrido ….notte serena Sergio ….elisa

  4. ariel ha detto:

    quante poesie su treni contrari destinati a sfiorarsi orfani di un incontro mancato…la vita ne trabocca:-)

  5. Harielle ha detto:

    Amo i viaggi in treno, e da chiacchierona qual sono, amo attaccar bottone con i vicini e sentirli soprattutto raccontare le proprie storie…sembra di essere sospesi in un non luogo, in una dimensione in cui non c’è fretta…ed ogni storia ha la sua logica, la sua bellezza, come in un romanzo…e se capita una intera carrozza ciarliera, è ancor più bello…Anche la tua storia di storie nei treni era interessante…raccontane un’altra ancora, Sam…ehm, volevo dire Sergio :))

  6. sergio ha detto:

    bè…ad esempio una volta ho incontrato questa signora inglese che stava per pubblicare un testo per le superiori e abbiamo trascorso due ore ad esaminare l’impaginazione, le foto, "l’appiglio" della grafica—oppure altra volta in cui un tizio nota che leggo "I nove scalini, storia di una incarnazione" di Anne e Daniel Meurois-Givaudan e così intavoliamo un discorso sul karma e mi propone un incontro presso una sezione della Società Teosofica—e altre, altre, altre—

  7. L✿ry ha detto:

    nei treni si incrociano le vite di tanti sconosciuti …mi piace osservare … scrutare un pò …ascoltare …immaginare … tante vite che … si sfiorano e a volte lasciano una piccola traccia …Buona serata Sergio…Lory

  8. SolaMente ha detto:

    Solo 2 volte ho viaggiato in treno, più spesso in aereo…..quando posso decidere cerco di farlo in macchina…Io adoro viaggiare in macchina….forse perchè non credo nel destino…o forse solo perchè preferisco decidere io l mie fermate…le pause della vita…gli incontri.Certo però che il caso ha il suo fascino, lo ammetto….ma nelle due sole volte di viaggio in treno ricordo….un cattivo odore di sudore e di piedi e una notte trascorsa in corridoio…in piedi anche io…..aspettando di arrivare a Bologna essendo partita da Catania :-))Si si…preferisco altroUn sorriso

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