in sospeso

era come mettersi una manciata di parole in tasca.

 

le studiavo durante la settimana, limando ben bene, le provavo allo specchio guardando il movimento delle labbra, studiando l’inclinazione della testa e modulando il suono fino a trovare quello adeguato.

 

che dire certe cose agli occhi che ci hanno fatto intendere di avere un cuore mica è semplice (improvvisare sarebbe stato fatale).

 

il tutto avrebbe dovuto avvenire all’uscita dalla messa delle domenica, dove già la scelta della panca era fondamentale.

 

e poi seguirla con uno scatto felino e fermarla per dirle il tutto.

 

ma a quel punto immancabilmente (più volte, a distanza di anni, anche) accorgersi che un buco mastodontico aveva risucchiato tutto, che si era rimasti nuovamente in sospeso di fronte a quegli stessi occhi di anni prima e che sarebbero stati gli stessi anni a venire.

 

e blaterare cose qualunque che potessero dare tempo di riprendersi dalla sparizione improvvisa di tanto metodo, di tanto calcolo, di tanta verità.

 

ma ora a pensare a quel ragazzino di quattordici anni mi accorgo che forse le cose migliori le ha comunque dette, in silenzio, appunto.

 

S

 

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14 risposte a in sospeso

  1. Brazir ha detto:

    … un dejavu… e mi ricorda Questo Piccolo Grande Amore di Baglioni… "un amore che non dura una vita, ma te la cambia per sempre".

  2. Carlo ha detto:

    Il silenzio a volte è eloquente, altre invece fraintendevole.Io preferisco un discorso magari imbarazzato ad un silenzio imbarazzante.Ma sono scelte..E credo proprio che le TUE le abbia fatte.Buon Fine settimana da Carlo.

  3. ventodeldeserto ha detto:

    …..di sospeso ho un pò di cose….scegliere il silenzio a volte è devastante…a volte è la miglior cosa da fare…dipende….e se, dipende…..non sempre dipende da me.particolare Svento

  4. L✿ry ha detto:

    Credo che a volte il silenzio sia la causa della fine di molti rapporti ( di amicizia, amore etc…),in generale ritengo più opportuno un sano confronto …insomma … preferisco che se ne parli …piuttosto che sorvolare…anche se è vero che in certe occasioni ….il silenzio parla…e dice ciò che neanche 1000 parole potrebbero spiegare!Ciao Sergio,grazie per l’invito ho accettato volentieri…benvenuto tra i miei amici!Buon week endLory

  5. silvia ha detto:

    molte volte il silenzio vale più di mille parole….già l’evidente imbarazzo parla da solo, sono certa che l’interessata sapeva quel che c’era da sapere. Ciao Sergio, buon fine settimana.

  6. Zoryana ha detto:

    Il silenzio non è un fine. Il silenzio è delicato e sottile come una voce che sommessamente chiama ed invita ad aprirsi all’altro.Se non siamo capaci di rimanere in silenzio, non saremo mai capaci di comunicare. "La poesia non è fatta di queste lettere che pianto come chiodi, ma del silenzio che resta sulla carta."(Paul Claudel)Un abbraccio e buon fine settimana!Zoryana

  7. Giovy ha detto:

    Anche quando rimani sospeso al filo di un telefono… ogni pausa, da’ modo al silenzio di esprimere quello che molti in questo mondo chiamano saudade..una tristezza che non fa sempre male…un piacere che non fa sempre bene, ma in un contesto di parole dove non hai occhi per esprimere e sorriso per comunicare e’ l’unico modo per parlare senza parlare..ciao ..

  8. sergio ha detto:

    ci sono silenzi pienici sono parole vuotesiamo noi a decidere, sempre.

  9. Amelie ha detto:

    caro sergiopensa che mi ricordo il mio primo ragazzodiciamo nel periodo dell’innocenzacome se fosse oggi.non ho mai più avuto occasione di incontrarlolo ricordo come un fatto normaleche capita ad ogni ragazzina o ragazzacon tanto tanto affetto-inspiegabile.kiss:)

  10. maria rosaria ha detto:

    che bello quando si perdono le parole per troppa positiva emozione…e ti ingarbugli, dici sciocchezze, muovi la testa, non sai dove tenere gli occhi e le braccia, senti solo un tumtum e il sudore delle mani. E le prove davanti allo specchio…eh sì…anche noi ragazzine le facevamo, per poi scordare tutto e sperare di non arrossire troppo.

  11. lolli ha detto:

    Era come mettersi una manciata di parole in tasca …. e tirarle fuori dopo anni, da solo e dirsi in silenzio – oggi che sono qui, come mi comporterei? – ….. E capire che ogni oggi è un momento, importante …..

  12. JACKMAX ha detto:

    le parole in tasca sono come i sogni nei cassetti..è bene che qualcosa rimanga e che altro esca……

  13. ... elisazingarafelice ha detto:

    Scusa Sergio ..ma oggi ne ho piene le palle dei silenzi ….parole parole … e basta coi silenzi …. :-)elisa

  14. Annadigiugno ha detto:

    Sì, le ha dette, con il suo fare impacciato, magari con i suoi rossori, magari con le parole che escono a raffica e non vogliono dire nulla, se non bloccare per un istante quell’attenzione, far volgere verso sè quello sguardo…perchè a volte non servono le parole, a volte si sa già…è una pagina dolcissima

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