Ma gcig Lab sgron – Canti spirituali

 
 
 
Ma gcig Lab sgron è una delle figure femminili più importanti della storia religiosa del Tibet. Vissuta nella seconda metà del secolo XI, viene considerata l’iniziatrice della tradizione detta "Recisione dei demoni", un sistema di yoga fondato su una prassi rituale ricca di elementi di notevole pathos che ebbe grande diffusione in tutti i paesi dell’arco himalayano. I "Canti spirituali" sono, secondo la tradizione tibetana, il testamento spirituale della santa. Muovendo dal principio secondo il quale la radice di ogni demone va ricercata nella propria mente, Ma gcig conduce un’analisi serrata di tutti quei meccanismi che sono alla base dell’ignoranza degli uomini: ne scaturisce un canto alla realtà assoluta, un inno spirituale di grande forza espressiva.
 
 
***
 
allego due paginette sulla descrizione dei demoni (a cura G. Orofino) e una che riporta la parte conclusiva dei "Canti spirituali"…
 
io credo che ogni tradizione religiosa debba considerarsi patrimonio universale ed ogni vero ricercatore debba attingervi fonti di riflessione…
 
buona lettura…
 
🙂
 
S
 
 
 
 
 
 
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11 risposte a Ma gcig Lab sgron – Canti spirituali

  1. silvia ha detto:

    Davvero interessante, mi ha sempre affascinato molto tutto ciò legato al buddismo e alla sua filosofia. Soprattutto una frase mi ha colpito "I demoni dell’orgoglio sono quelli che provocano l’insorgere di superbia e arroganza. Questi demoni sono i più importanti, quelli che danno origine a tutti gli altri, perchè l’attaccamento al proprio io è considerato la causa prima della morte della conoscenza"…..nulla da aggiungere è già stato detto tutto. Ti auguro un buon fine settimana Sergio.

  2. sergio ha detto:

    ho avuto l’occasione di partecipare ad un seminario di yoga sciamanico in cui si praticava il metodo della "recisione dei demoni" di Ma gcig…è stata una esperienza molto forte emotivamente, che conservo nel cuore tra le cose più preziose…credo che (almeno) tentare di guardarsi dentro e affrontare i propri demoni, chiedersi perchè ci abitino e cosa vogliano dirci sia importante…

  3. silvia ha detto:

    Un’esperienza straordinaria, lo immagino……..il viaggio dentro sè stessi è il più difficile…ma tentare è quasi un obbligo….conoscere e accettare i propri demoni è il passo più importante per riuscire a comprendersi, a conoscersi fino in fondo…. Conoscere gli altri è più semplice…..siamo spettatori esterni, meno coinvolti, e sicuramente più indulgenti.

  4. Syn ha detto:

    I demoni sono le istanze inconsce che non percepiamo a livello dell’io, ma che hanno una loro energia distruttiva, cioè entropica, talvolta estrema, Che poi ci sia un legame con altre dimensioni lo credo probabile….anche se impossibile da dimostrare, per ora….Ciao!!…. Molto interessante davvero il tuo post!!

  5. Carlo ha detto:

    Le Religioni sono tante….LA VERITA’? Una.Buon Week end da Carlo.

  6. ... elisazingarafelice ha detto:

    Dev’essere stato davvero un seminario coinvolgente …i nostri abissi non sono un territorio facile da esplorare ….ho salvato le pagine .. in questo momento qualche demonesta forse dicendomi qualcosa e la malattia non è mai un caso …che abbia un senso ne sono sicura ….ma hic et nunc sono nella fase del non è giusto ….arriverà anche quella dell’accettazione …buon weekend Sergio …elisa

  7. ventodeldeserto ha detto:

    …se il male non si può combattere da fuori…combattiamolo da dentro.bel post S…..come sempre.vento

  8. Gilgamesh ha detto:

    … "la radice di ogni demone va ricercata nella propria mente" …Solo in questo modo si potrà combattere il male… intensamente!Gilgamesh

  9. sergio ha detto:

    tutto ci parla di noi.il nostro di vedere il mondo, dico.il nostro modo di affronatare le esperienze, dico.i nostri "occhiali" li abbiamo costruiti da noi.il nostro "personale vocabolario" lo abbiamo creato noi.responsabilità personale, innanzitutto.poi rendersi conto di non essere angeli e di avere un corpo.e non perseguire alcuna santità se non la coerenza con i prorri istinti.quanti "santi" mutilati ho letto—ma come fa la non accetazione di tutto si se stessi ad essere metodo di santità?ci sono pratiche intense del buddhismo tibetano, tipo la meditazione sul proprio cadavere in decomposizione….l’impermanenza allo stato puro per darci lo styimolo a gioire anche solo del fatto di esserci, ora…

  10. ventodeldeserto ha detto:

    ciao Soggi parli difficile…..anche altre volte….l’introspezione è unarma pacifica …ma non sempre , di scoprire i nostri limiti.aaaaaaa tesò , io ne ho tanti…..come questo mio modo di essere….ammiro chi ha un suo interiore serafico…o quantomeno equilibrato.Io son molto movimentata dentro me….Leggo ma alla fine dico che non fa per me….battaglia persa….ci ho provato…ma ogni volta che ho varcato la soglia….ho visto il baratro…..ma non in me….nel mondo….non sono negativa…..adoro e amo come tutti….e poi il mio amore per il mare…..Credi che sia un male ?io cerco di appartenermi….diprendermi come sono….correggendo il tiro…..ma tu sai che il vento a volte soffia forte….e si cade…..si poi ci rialza…sempre.non so se mi son spiegata ….a volte non ho voce abbastanza\alta per parlare…..ma si …..si , tu hai capito.vento

  11. lospecchiodieva ha detto:

    Machig Labdron non si dimentica, lei è riuscita a puntare dritto sulla causa principale delle nostre sofferenze profonde, l’Ombra inafferrabile ed elusiva, il limite da varcare…abbracciandola infine…e dissolvendola…accettandola. Come fa questa donna a distanza di 1000 anni ancora ad ispirare e coinvolgere chi ha il karma di connettersi con lei e il suo insegnamento è già di per sé un misterioso miracolo. Leggiamo di lei e del Chod e un bel giorno, attratti irresistibilmente facciamo i bagagli e andiamo a praticarlo. Il damaru e il kangling fanno il resto e niente è più come prima, si passa a una diversa prospettiva…smettiamo di guardare al mondo come causa delle afflizioni e guardiamo dentro di noi, dove c’è la radice del bene e del male. Grazie per avermi ancora fatto riflettere sull’importanza fondamentale di questa pratica che continua a lavorare e fruttificare una volta fatta, per sempre.:-) Eva

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