La mamma del tassista

 
Non è solo l’onestà che colpisce, è la costanza. La costanza nel voler fare a tutti i costi la cosa giusta. Mukul Asudazzaman è un tassista bengalese a New York City. Una pensionata italiana, Felicia, dimentica sulla sua vettura i 21.000 dollari che devono finanziare il viaggio transoceanico dell’intera tribù familiare. Possibilità di rivederli?, domanda affranta alla polizia. Sottozero, signora. Alla fine del turno Mukul trova il tesoro sul sedile posteriore. Conta i soldi dieci volte, perché così tanti non ne ha visti mai. E nel contarli trova un indirizzo di Long Island, ottanta chilometri di tangenziale. Ci torna tre volte, prima di incontrare qualcuno. Ore e ore di vita, e almeno un pieno di benzina. La costanza. Anche nel resistere alle tentazioni.

Finalmente gli aprono. È una parente, alla quale il bengalese – buono sì, mica scemo – non dà i soldi, ma un biglietto per la loro proprietaria: «Non preoccuparti, Felicia, li terrò al sicuro io». Felicia torna a casa e pensa, nell’ordine, a uno scherzo, a un ricatto, a un miracolo. Decide di rischiare e chiama Mukul. Il tassista ripercorre un’altra volta gli ottanta chilometri e consegna i 21.000 dollari all’italiana. Lei ne toglie mille dal mucchio per darli a lui, che li rifiuta e quasi si offende. «Quando avevo cinque anni mia mamma mi disse: sii onesto, lavora sodo e salirai di livello». Poi non va sempre così. Ma di sicuro si sale: se non nella carriera, nella considerazione di se stessi. Grazie alla mamma di Mukul per quel che ha insegnato. E grazie a Mukul per come lo ha imparato.

 
di Massimo Gramellini
 
 
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10 risposte a La mamma del tassista

  1. Rebecca ha detto:

    L’onestà e un passo verso una sana civiltà … Pif

  2. silvia ha detto:

    Sani valori e sani principi….molte volte non pagano ma sicuramente fanno stare meglio con sè stessi!

  3. Eli ha detto:

    Bellissima storia. Ho visto ieri in TV il taxista Mukul, davvero un esempio di grande onestà difficile da trovare. Buon pomeriggio Sergio.

  4. Carlo ha detto:

    Perchè andare a New York a trovare storie del genere?Vi parrà strano ma cose di questo tipo accadono in tutto il mondo e guarda caso anche in Italia. Si chiama ONESTA’.Mia madre mi ha detto sempre: " Quando trovi qualcosa che sai a chi appartiene, ridalla al suo proprietario. Se tu perdessi una cosa cara e non la trovassi più, non gradiresti che ti venisse riconsegnata?" Ma la ricompensa? Quesito numero due: la ricompensa."Non importa se hai perso una lira o mille lire. Non chiedere mai nulla, non ti spetta. Un regalo viene dal cuore. Se tu perdessi la bicicletta e ti venisse restituita….doneresti la ruota davanti a chi te la riportata indietro?"Forse una certa onestà di un tempo e una salute morale di una volta farebbero bene ritrovarle anche oggi.Ed ora una storia ITALIANA RECENTE, per dire che l’onestà non è un MITO ed esiste ancora e che se il mondo gira ancora è per via degli UOMINI DI BUONA VOLONTA’:Trova 160mila euro e li restituisceNon è esattamente il miracolo di Natale, ma poco ci manca. A Cagliari Tiziana Concu, 43 anni impiegata presso un supermercato della città, ha trovato 160mila euro tra assegni e contanti e li ha consegnati ai carabinieri che li hanno restituiti al legittimo proprietario.La borsa dimenticata sulla cassa continua – Il tesoro era contenuto in una borsa per versamenti, ed era stato dimenticato da Andrea Petretto, responsabile amministrativo di una società cagliaritana, nella cassa continua della filiale dei Monti dei Paschi di Siena di via Tuveri; il caso ha voluto che in quella cassa capitasse la signora Concu che senza esitazione ha preso in consegna il gruzzolo lo ha consegnato ai carabinieri della stazione di Cagliari Villanova che in poco tempo sono risaliti al proprietario.Erano i soldi della società – Si tratta di Andrea Petretto amministratore della società cagliaritana Servizi stampa. Tutto è bene quel che finisce bene dunque, il distratto ragioniere ha riavuto i soldi della società e potrà ricordarsi di questa fine anno come una delle più fortunate. Alla signora Tiziana vanno i complimenti per il suo senso di onestà e a Petretto l’augurio di essere meno distratto.Per chi volesse il link: http://notizie.tiscali.it/articoli/stranomavero/08/dicembre/trova_160mila_euro_123.htmlBuon Pomeriggio da Carlo.

  5. Luciana ha detto:

    Sì, ho letto lquesta bella notizia.Questo esempio di grandissima onestà dovrebbe essere di esempio a tutti.In mezzo a tante nefandezze, a volte si leggono degli articoli che ti risollevano il morale…….Buon pomeriggio,Luciana.

  6. ventodeldeserto ha detto:

    …..inutile dirti che la storia è molto tenera….L’onestà, bella parola….che trova sempre un posto in prima paginatanto è rara……chissà perchè poi gli onesti son sempre i più normali…………..non so se mi son spiegata bene……..buona giornatavento

  7. Delilah ha detto:

    .. ho avuto un brivido, pelle d’oca.. l’umanità ancora esiste e bisogna urlarlo con gioia 🙂

  8. Lucilla ha detto:

    CIAO grazieeee della notaho sentito la notiziaaaaaaa e devo dire menomale che al mondo esiste ancora della gente onesta!si sentono tante volte solo notizie brutte invece l’Amore l’onestà esistono ancoraproprio tempo fa io e mio marito eravamo in un grosso centro commerciale ed abbiamo trovato per terra un portafoglio pieno di soldi di carte di credito di tessere varie dicarta di identità patente e l’abbiamo consegnato subito agli addetti sicurezza pensando allo spavento della donna quando se ne sarebbe accorta!penso che se tutti ci aiutassimo il mondo sarebbe miglioreun salutone e grazie ancora

  9. Lucilla ha detto:

    scusa ho scritto sarebbe invece di fosse chiedo umilmente scusa ehehehe

  10. Esilde ha detto:

    L’…Onestà rende GRANDI anche i piccini …Nonostante tutto è presente ancora in questa nostra tanto reale quanto irreale realtà…A te Sergio un pensiero caro…!Esilde

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