così gli dei sarebbero…

L’uomo è l’unico essere vivente insoddisfatto della sua natura. Lo è sempre stato, anche nel più remoto passato, tant’è vero che ha immaginato degli esseri immortali e felici: gli dei. Solo chi è fragile, infelice, mortale, e non vuol esserlo, può immaginare qualcuno che non lo è e considerarlo più reale di se stesso. Gli dei sono sempre stati ciò che gli uomini desideravano essere. O, meglio, sono sempre stati ciò che l’uomo sentiva che avrebbe dovuto essere, la parte più profonda, più vera, più nobile di sè. Per pensare a se stesso, l’uomo ha dovuto sdoppiarsi: da un lato il suo io, miserabile e mortale, e dall’altro la divinità. Questa sua natura mortale l’uomo non l’ha mai accettata completamente anche se l’ha subita, se ha cercato, in ogni modo, di farsene una ragione, di darsi una spiegazione di ciò che "gli è successo" venendo al mondo, intelligentissimo e fragilissimo, capace di pensare ad un tempo infinito e, nel contempo, condannato alla vecchiaia e alla morte

Francesco Alberoni da "L’albero della vita"

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

8 risposte a così gli dei sarebbero…

  1. giovanna ha detto:

    Logicamente giusto in fondo mai visto un dio solo miseri uomini

  2. Carlo ha detto:

    L’Uomo ha coscienza di sè. Quindi riconosce la sua effimera caducità, il suo lento degradarsi terreno.Aspira a qualcosa di più all’Infinito, all’immortale, ma senza speranza perde anche la fiducia…Morire a 1000 anni invece che a 100 perchè se alla fine della Vita nulla altro c’è? Mille anni di problemi turbolenze, salite discese…vecchiaia..NO!L’Uomo è stato creato ad Immagine e Somiglianza di Dio. Nel tempo via via, ha mantenuto l’Immagine, ma ha perso la somiglianza..Somigliare a Dio è tendere a quell’infinto che sappiamo che è in noi..dobbiamo ritrovarlo.Buona serata da Carlo.

  3. silvia ha detto:

    La morte ha sempre fatto paura…..anche se sinceramente non ne capisco il motivo…….qual’è la necessità di una vita eterna?……la cosa importante è avere una vita piena, che abbia un senso…….ma questo forse è troppo difficile ed allora ci si rifugia nella speranza di poter continuare a vivere….anche dopo….per riuscire in qualche modo a rimediare alle cose.Per me sarebbe meglio pensare al presente…..vivere degnamente ora…..rendere la propria vita piena di affetti e di conquiste……nel senso del raggiungimento di piccoli ma significativi obiettivi.Se si riesce a fare questo non si avrà la necessità di pensare all’immortalità.

  4. ventodeldeserto ha detto:

    ….condannato alla vecchiaia e alla morte…..io credo che sia giusto così….c’è un inizio ed una fine per tutto…..esiste però una rinascita….ecco, voglio pensare alla rinascita, ad un nuovo ciclo di vita che ci insegnerà nuove cose,nuove esperienze.Un pò come l’onda del mare, che nasce e va amorire sulla battigia…..e la sabbial’assorbe….ma arriva sempre una nuova onda e tutto rinasce e muore….Io capisco questa sete di capire che cosa sia la vita e che cosa c’è dopo la morte e con la morte……ma credo anche al fascino del non sapere….del limite dopo il quale non esiste scienza, ne inteligenza che spieghiil perchè dei nostri passi.Sono una romantica….credo nell’alone della luna….credo nel mare…ma soprattutto credo ella morte…..e nel suo silenzio.Ciao S….vorrei dirti di più ma……non importa un granchè……vento

  5. ... Elisachecorrecoilupi ha detto:

    Nell’inizio c’è il seme della fine …e viceversa ….infiniti cicli …. e a volte è diffcile accettarlo ….ci fa sentire oscuri puntini sperduti in un universo senza confini …….notte serena ….

  6. Amelie ha detto:

    è VERO PERò PROVA A TOGLIERE UN SEMPLICISSIMO EQUILIBRIO DALLA VITA DI TUTTI I GIORNIE TI CADE TUTTO IN UN SECONDOECCO PERCHE SI PENSA ALL’INFINITOMA SI VIVE AL PRESENTE——————————

  7. bisbetica ha detto:

    sarà per questo che sono atea? :-DDD

  8. Dora ha detto:

    Bè e vero, l’uomo si creò gli dei….tuttavia se non ricordo mai ad Ulisse fù dato di diventare dio, ma egli rifiutò, perchè in fondo nell’olimpo dove tutto era eternamente perfetto c’era anche una grande noia, e le emozioni erano ridotte a tal punto che gli dei invidiavano i mortali così presi anche dalle loro paure, sempre presenti come il resto delle emozioni a ricordar loro che in fondo erano vivi………ed ecco che le rughe diventano simbolo di saggezza e la morte? dipende da come si è scelto di vivere, essa potrebbe essere il segno per altri che tu hai vissuto….. 😉 Serena notte Sergio

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...