psicopatologia dell’orgasmo femminile

   

frequentavo il Guarino Guarini di Torino, istituto tecnico per geometri, credo terza superiore, sui diciassette anni…

grazie a delle brave insegnanti di italiano (che strano essere insegnanti della propria lingua, va bè, ‘sta definizione mi ha sempre fatto ridere…) c’era una biblioteca parecchio fornita, da cui attingevo a man bassa…

 

per non solo quale coincidenza astrale mi è capitato di prelevare dei testi e, inavvertitamente, lo giuro, ho prelevato un libretto dal titolo di questo intervento…

me ne sono accorto a casa…

 

ovviamente la cosa mi ha dato lo spunto per "informarmi" al riguardo…

così mi sono messo a leggere di questa ricerca americana con interviste a donne che parlavano dei loro orgasmi e della connessione orgasmo-stato mentale e bla bla bla…

va bè, non so quanto ci abbia capito della cosa a quel tempo, in cui l’orgasmo femminile era per me pura teoria…

orgasmi-multipli, sogni erotici, desiderio fisico, appagamenti sensoriali…

 

vista anche l’età, tra polluzioni notturne e frequenti fai-da-te, insomma…ci mancava anche sto libretto a soffiare sul fuoco della mia immaginazione già abbastanza fervida…

 

la cosa poi più imbarazzante fu la restituzione del libro…

in quel periodo c’era una supplente giovanissima, bellissima, insomma, di quelle oggetto di fantasticherie erotiche da adolescente…

(in un istituto tecnico in cui il 99% degli alunni è maschio ogni femmina, magari non proprio carinissima, ci appariva splendida…)

 

e chi mi trovo a ritirare i libri in biblioteca?

lei, ovviamente.

che guarda il titolo e poi mi guarda in viso…

io credo di essere diventato viola e ho blaterato qualche cazzata tipo che lo avevo trovato tra i libri che avevo in prestito e che però non era come poteva sembrare cioè che io in realtà…

lei non mollava lo sguardo….

io ero in panico, sudavo, tutto insieme…

insomma, una figura di melma assoluta…

 

S

 

 

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17 risposte a psicopatologia dell’orgasmo femminile

  1. Brazir ha detto:

    ricordi… pero’… sono quelli che ci permettono qualche risata a distanza di tempo.

  2. Carlo ha detto:

    Una risposta decisa e ferma…magari con sorriso saccente…del tipo: " MI STO DOCUMENTANDO!"…Avrebbe reso la restituzione più interessante..(Visto che il libro era a disposizione, significava che non era vietato prelevarlo)…Magari la PROF. avrebbe annuito con una risposta del tipo …"Uhm! Interessante ragazzo!" Ahahahah!Buona Giornata da Carlo.

  3. py ha detto:

    avrei voluto esserci….eheheh

  4. Rebecca ha detto:

    Ciao Segio, quella si che una esperienza carina da adolescente, una volta eravamo tutti un po’ pudico, ho anche io ricordi al riguardo del sesso maschile. I tempi cambiano oggi tutti sanno già tutto con quasi 10 anni di età.. poi, nonostante nei matrimoni non ancora si parla liberamente dei desideri, e ognuno fa per la propria strada per scoprire l’altro sesso.. strano, dove c’è bisogno di essere un po’ vergognoso, siamo tutti liberi e aperti, ma dove non serva la timidità ci nascondiamo nel buio.. bel blog Pif

  5. Sergio ha detto:

    non ti avrà mica chiesto di farle un riassuntino?

  6. ariel ha detto:

    UAHUAHUAHUAH!!!!!!!!!!

  7. OSV-BARBATUS ha detto:

    Credo non si debba perdere di vista il titolo del libro che trattava di "psicopatologie" e non di normalità dell’orgasmo femminile e, quindi, forse per questo la giovane insegnante supplente ha scrutato a lungo il maldestro alunno di quell’età. Oggi, magari, ne avrebbe fatto oggetto di…discussione!

  8. Harielle ha detto:

    Come bibliotecaria del mio istituto, con vari indirizzi, tra cui quello dei geometri, mi capita spesso di consigliare e di ricevere indietro i libri, e per evitare imbarazzi e conseguenti abbandoni da parte degli studenti della biblioteca scolastica, mi trincero dietro un atteggiamento asettico, anche quando chiedono in prestito libri come quello che tu hai citato:))))Una curiosità: rimettendo in ordine libri degli anni anni ’70, ne ho trovato uno, intitolato: Guida al sesso, classificato sotto la voce: Tecnica (sic)

  9. sergio ha detto:

    ah ah ah Harielle…effettivamente vi sono umani che considerano il sesso alla stregua di tecniche come il sollevamento pesi o i piegamenti sulle braccia…ah ah ah ….

  10. Amelie ha detto:

    hai ragione sergio..l’ho notato pure iopuro materialismo ginnico…ciaosono influenzatatorno a cuccia:)

  11. Fabio ha detto:

    e se quel libro lo avesse portato a scuola proprio la supplente?

  12. maria rosaria ha detto:

    eheheh…ricordo che al secondo superiore, classe tutta femminile, una mia compagna portò da casa, sottraendolo al padre, "L’amante di Lady Chatterley". Nel retrocopertina c’erano indicate le pagine importanti da leggere, circa 7 pagine, non ricordo bene. Naturalmente seguimmo il consiglio e leggemmo solo quelle pagine, passando il libro di banco in banco. Ci scoprì la prof di italiano (anche la propria lingua necessita di essere letta e scritta bene, quindi insegnata), una vecchia(ma brava) zitella che, notando l’indicazione delle pagine, capì tutto e fece un rapporto alla classe per -inopportuna lettura selettiva-. Quando mia madre mi chiese spiegazioni risposi che avevamo letto un libro a saltare; fortuna che non mi chiese altro.Ma il bello fu per il padre della mia compagna; convocato dalla prof gli fu chiesto come mai tenesse in casa un libro "sconcio" e con precise indicazioni sulle pagine scabrose da leggere. La risposta fu che quelli erano solo numeri che stava giocando al lotto e po chiese alla prof come mai lei avesse repentinamente riconosciuto il contenuto di quelle pagine. Non ottenne risposta.La notizia fece il giro della scuola e nei 10 giorni seguenti tutte le studentesse del magistrale lessero quelle pagine. E solo quelle.:-)

  13. ... elisazingarafelice ha detto:

    mi immagino la scena …e rido ….scene del genere sn capitate anche a me in biblioteca …il ragazzino che cercava cento colpi di spazzola o come cavolo si chiamavadicendo che era per la sorella ..e nel dirlo arrossiva fino alla radice dei capelli …mi fanno tenerezza …. come mi ha fatto tenrezza leggere le tue parole ….un sorriso affettuoso …. serena serata ..a presto …elisa

  14. Edoardo ha detto:

    Pongo una risposta/domanda che avrei potuto balbettarle io: "Quindi esiste?"

  15. ficatigna ha detto:

    che tenerezza il tuo racconto 🙂

  16. Alessandrina ha detto:

    😀 Bellissima figuraccia!!!! Degna delle mie!!!!Bravo!!!!*Ale*

  17. Annadigiugno ha detto:

    L’approccio al sessosempre un po’ imbarazzante, sempre un po’ imbarazzatospesso velatoda sensi di colpa, da vergona da quella patina di sbagliato o peccaminoso che lo rende forse ancor più particolare, speciale, desiderato

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