Vagabondi del Dharma

 

Japhy balzando in piedi: "Sto leggendo Whitman, sapete cosa dice, Allegri, schiavi, e inorridite despoti stranieri, vuoi dire che questo è l’atteggiamento giusto per il Bardo, il Pazzo Bardo Zen delle antiche piste del deserto, capite è tutto un mondo pieno di nomadi con lo zaino in spalle, Vagabondi del Dharma che si rifiutano di cedere all’imperativo generale che li porta a consumare e dunque a lavorare per il privilegio di consumare, tutte quelle schifezze che nemmeno volevano davvero tipo frigoriferi, televisori, macchine, o perlomeno macchine nuove ultimo modello, certe brillantine per capelli e deodoranti e un sacco di robaccia varia che nel giro di una settimana trovi comunque nella spazzatura, tutti prigionieri di un sistema per cui lavori, produci, consumi, lavori, produci, consumi, con l’occhio della mente vedo una grandiosa rivoluzione di zaini migliaia o addirittura milioni di giovani americani che girano con lo zaino in spalla, che salgono sulle montagne a pregare, fanno ridere i bambini e rallegrano i vecchi, rendono felici le ragazze e ancora più felici le vecchie, tutti Pazzi Zen che girano scrivendo poesie che prendono forma nella loro testa senza una ragione precisa e inoltre essendo gentili e avendo anche certi impevedibili gesti strani continuano a elargire visioni di libertà eterna a tutti a tutte le creature viventi (…)"
 
Jack Kerouac
(da "Vagabondi del Dharma", 1958)
 
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10 risposte a Vagabondi del Dharma

  1. Carlo ha detto:

    Deve essere ancora lunga questa attesa lungimirante…visto che son passati 51 anni e non si vedono cambiamenti.Per ora ..sì..vedo in giro molti zaini .."ma che siano INVICTA però!" Ahahaha!Buon pomeriggio da Carlo.

  2. ... elisazingarafelice ha detto:

    Uno dei libri della mia gioventu’ … sorrido … pagine sgualcite …e un vecchio zaino in soffitta … Sorrisi..e buona giornata ….elisa

  3. Carlo ha detto:

    Il sorriso prosegue! ;)Buona giornata!Da Carlo.

  4. Harielle ha detto:

    Ecco perchè, ancora oggi, mi definisco una Vagabonda del Dharma…Meraviglioso libro, che ha schiuso nuove frontiere mentali.

  5. sergio ha detto:

    bè, un testo quanto meno affascinante, di certo…il suo pregio maggiore, fino ad ora, non lo ho ancora terminato, è la sua capacità di parlare del Dharma come di una cosa concreta e non ipotetica-teorica…mi piace sottolineare certi passaggi e rileggerli…di solito lo faccio con i testi di swami o guru…particolare farlo con un romanzo…:-)

  6. Syn ha detto:

    Sergio, tutto molto bello, ma i Dharma Bums non credo proprio che li vedremo come descritto nel tuo post!!It’s all SNAFU!!Con simpatia!!…. Ciao!!! 😉

  7. maria rosaria ha detto:

    mi incuriosisce questo libro, non lo conosco, provvederò.Sto finendo di leggere qualcosa di QUASI simile: "Giro di vento", di De Carlo, storia di quattro milanesi, ricchi, viziati, dipendenti dalla modernità, che vanno a visitare un rudere in campagna, nel centro Italia, per acquistarlo e ristrutturarlo. Ma il rustico è abitato da persone che hanno tagliato i ponti con la società ricca, opulenta e super tecnologica. Un guasto all’auto costringe gli affermati professionisti ad una convivenza e…beh…non so ancora come finisce la storia,ma si intravvedono sorprese.sorrido leggendo il commento di Carlo CeleteleA prestociao

  8. Dora ha detto:

    In effetti caro Sergio in questo mondo l’emozione di un fiore che sboccia, la freschezza che trasmette la rugiada al mattino, il cuore riempito dal sorriso di un bimbo, e altro vengono soffocati….anche da me inutile negarlo……dal lavorare per consumare, e pur avendo consapevolezza di queste gioie si rimandano sempre a dopo……..dopo la casa, dopo la macchina, dopo le tende, dopo dopo dopo e dopo…………….finchè un giorno ci si rende conto di non aver mai vissuto veramente. Non nego che sto iniziando a mettere dei paletti, e che spesso mi immaggino con quel meraviglioso zaino alle spalle…………pensa, oggi mi stressa anche organizzare le ferie…….quest’anno difatti non le ho organizzate, e non ne ho sentito neanche la mancanza. Credo di non essere sola in questa stanchezza, un pò tutti credo ci stiamo stufando di questo benessere che ci circonda…….auspico un ribaltamento: non più benessere ma essere bene…..non ho letto il libro……ma l’occhio della mia mente ha per obiettivo un bellissimo zaino…….hai ragione Sergio a sottolineare ed evidenziare la possibile concretezza di questo passo.Un sorriso

  9. antonella ha detto:

    leggerò questo libro che prevedo molto coinvolgenteBellissimo andare in giro liberi con lo zaino in spalla, liberi da quelle sovrastrutture materiali e mentali che c’imprigionano. Vivendo semplicemente, con poche cose materiali e con l’attenzione rivolta all’interiorità , al nostro cuore. non preoccupandoci del domani ma vivendo a pieno ogni giorno che la vita ci dà…in armonia con noi stessi e con il mondo. Felici di vivere e di fare felici. Mi fa molto pensare a san Francesco e ai suoi amici che vivevano da poveri ma erano così pieni della vita, così "folli" ma così gioiosi.Folli perché diversi dai normali, perché semplicemente vogliono essere sé stessi . Folli ma forse i veri folli sono coloro che vivono una vita in cui non si rispecchiano, sono infelici ,i conformisti, quelli che fanno sempre le stesse cose pur non sentendole proprie. Anche noi che siamo più tanto giovani :-)) possiamo sempre vivere questa dimensione spirituale di libertà , non si finisce mai di ricercare, di rinnovarsi, di cambiare . La fantasia, un pizzico di follia, avere voglia di mettersi in discussione , di reinventare la propria vita sono necessari per sentirsi bene Erasmo nel suo famoso Elogio della follia dice:"Osservate con quanta previdenza la natura, madre del genere umano, ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia. Infuse nell’uomo più passione che ragione, perchè fosse tutto meno triste. Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con la saggezza, la vecchiaia neppure esisterebbe. La vita umana non è altro che un gioco della follia. Il cuore ha sempre ragione". forse sono andata fuori tema ma mi è venuto così.un abbraccio e bellissimo postgrazie!

  10. Ivano ha detto:

    ..un libro stupendo, residente permanente del mio comodino :)Serena notte.

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