prendere per mano

 
 
in una pratica di yoga ad occhi chiusi di ieri sera, l’insegnante ad un certo punto ci ha chiesto di prendere per mano le persone che avevamo al nostro fianco e procedere con una serie di asana (posture) dalla posizione in piedi, con un movimento di oscillazioni del bacino che determinava una piacevole dondolio di presa e rilascio sui lati …
è stata una esperienza particolare, anche proprio perchè ad occhi chiusi…
i sensi si acutizzano ed allora ecco che il calore delle mani diventa un modo per comunicare ed ottenere informazioni "sull’altro", così come la intensità della stretta della mano stessa…
avevo al mio fianco due ragazze mai viste prima, ieri era la prima lezione del corso dopo una presentazione della settimana prima, quindi a maggior ragione c’era una sorta di imbarazzo per un gesto magari "banale" ma al tempo stesso a mio avviso molto forte ed intenso, soprattutto a livello simbolico…
un modo di sentirsi in unione (yoga) e trasmettere e accogliere energia da altri, darne e riceverne…
una comune-unione…un incontro tra umanità  magari mai incontratesi prima e che comunque condividono le stesse preoccupazioni…
so solo che una delle due ragazze attende un bimbo che nascerà a maggio, dell’altra nulla, se non i soliti sorrisi e i "ciao" di quando si prende posto in sala prima di iniziare…
 

 

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17 risposte a prendere per mano

  1. Dora ha detto:

    Credo che ci sia un filo sottile che unisce tutti gli esseri umani fra loro, un filo di energia attraverso il quale è possibile entrare in comunione, in un atmosfera primitiva di emozioni ma di civile fratellanza che ci permette di esprimerci nella nostra meravigliosa umanità, preda oramai di un omologazione superficiale che sempre più ci allontana da quell’omologazione meravigliosa che è l’umanità.Io non ho mai praticato yoga…mi riserverò di farlo un giorno!Grazie per l’invito che ho accettato volentieri………….ora faccio un giro nel tuo blog…….Ciao!

  2. Brazir ha detto:

    mi piace quella comune-unione… dice molto.bella esperienza.

  3. Carlo ha detto:

    Il contatto trasferisce..molte informazioni di noi…all’altro..Yoga o meno..Non per altro ci si avvicina alle persone man mano che ci si conosce..Buona serata da Carlo.

  4. Rebecca ha detto:

    Ecco.. la Yoga sarebbe per nostri politici ottimale, magari poi il mondo cambierebbe .. l’umanità si autodistrugge, dare la mano il prossimo e il primo passo, per poi alla fine .. chiudere il cerchio della umanità unita..Pif“prendiamoci per le mani”

  5. maria rosaria ha detto:

    lo yoga regala questi momenti intensi e piacevoli, la concentrazione su te stesso e sul tuo corpo dovrebbe, credo, annullare l’altro, l’esterno. Ma forse il contatto fisico creato dalle mani si acutizza. Non so, le lezioni di yoga che ho fatto non includevano l’altro, anzi tendevano ad allontanarlo, a non vederlo per concentrarti solo su te stesso.Ricordo che una sera, mentre eseguivamo degli esercizi di respirazione a terra, il maestro ci disse di ascoltare la pioggia che fuori cadeva lenta: fu una bella esperienza, uno dei miei più bei contatti con la natura.

  6. bisbetica ha detto:

    beh, ora penserai che ti rovino l’atmosfera di questo post ma…prendere per mano uno sconosciuto? avrà le mai sudate? se le sarà lavate dopo aver fatto plin plin? tagliato aglio o cipollaprima di venire qui?battute Sergio, certo, ma io sento tutto questo stupido, mi spiace!Stai lì – non te, dico generalmente – a prenderti per mano durante la lezione di yoga e poi certo se vedi un ubriaco disteso all’angolo della via mica ti chini per toccarlo e vedere se è vivo o morto.ma perchè dobbiamo fingere il "vogliamoci tutti bene?"il contatto fisico è bellissimo ma è anche esclusivo, riservato solo a certune persone, intimo, speciale; non può essere un gesto indiscriminato, non avrebbe più alcun sensoandiamo alle lezioni di yoga, prendiamo per mano il poco più che estraneo che ci sta a fianco e magari non sappiamo trasmettere la stessa energia a chi ci cammina vicino quotidianamenteok, sto fuori da ogni comunione – e girotondo – io.

  7. sergio ha detto:

    inserisco qui un commento che mi è giunto su altra piattaforma:^^^Ciao Sergio, bentrovato. E’ facile prendersi per mano a lezione di Yoga, o tendere la mano al compagno/avversario caduto per terra sul tatami o aiutare l’amico a sollevare i pesi sulla panca orizzontale in palestra o stringere tante mani la domenica in chiesa allo ‘scambio della pace’……in qualche modo questi sono tutti luoghi ‘protetti’, ovattati, filtrati. Il difficile è prendersi per mano là fuori, nel mondo reale. ^^^ecco, questa cosa riprende in parte quanto dice anche Bisbetica…la mia risposta è semplice:vero. vero anche che se non si inizia da qualche parte a comprendere che "l’altro" è come noi non applicheremo compassione nè in ambienti ovattati (definizione che condivido appieno…) nè altrove… grazie, bello il tuo commento…

  8. Carlo ha detto:

    Condivido in parte bisbetica…Il volemose bene e le varie mode abbraccio day…che impazzano nelle strade tra persone fondamentalmente estranee, sono finti approcci. Molte volte anche in chiesa vige il pro forma..in effetti di vero segno di PACE se ne vede poco.Si inizia a capire l’altro nel momento in cui ci si interessa, si è disponibili quindi in seguito ci si affida all’altro. Il contatto, l’abbraccio ed il contatto a seconda…riveleranno il grado di confidenza acquisita.Buona giornata da Carlo.

  9. Dora ha detto:

    Condivido con Sergio, e spiego perchè: il tendere la mano, l’abbraccio nelle società che chiamiamo reali, non corrisponde all’azione reale di un abbraccio o una stretta di mano…..io non abbraccio gli estranei per strada, nè stringo loro la mano…sarebbe assurdo! ma spiritualmente è possibile seguire l’azione come? Non cedendo ad esempio all’indifferenza che caratterizza il nostro secolo, vivendo la società percependo l’altro da me come me, e perciò degno di rispetto e d’aiuto se occorre. Porto un esempio banale, vissuto sicuramente un pò da tutti: una vecchietta chiede aiuto per attraversare la strada, nell’aiutarla si porge il braccio o la mano, ad azione avvenuta la vecchietta ringrazia, e uno scambio di sorrisi accompagna il saluto" ebbene, dopo questo gesto semplice, chi non ha sentito un calore nel cuore, che in un certo senso ha allietato anche se per poco la giornata? Io chiamo quel calore umanità! dopo questo gli esempi possono moltiplicarsi: un sorriso sul posto di lavoro; un chiedere gentilmente, un concedere gentilmente, etc…etc….e come dice Sergio……da qualche parte si deve pur cominciare.P.S. non sono una buonista ma……una buona in…cc….taUn saluto a tutti!

  10. ReS ha detto:

    Ciao Sergio,anch’io considero il "tendere la mano" non come un atto ma piuttosto un atteggiamento di compassione vera che si tramuta in un aiuto concreto in tutte quelle situazioni in cui qualcuno si avvicina e ci manifesta la sua fame o la sua richiesta di aiuto.Potrebbe essere anche fame di amicizia, di consolazione, di sostegno o di perdono…. Molte possono essere i tipi di fame dell’essere umano.L’atteggiamento interiore dovrebbe essere quello di una madre che sente il figlio piangere perchè ha fame….e anche se è notte fonda, si alza e gli offre il latte….A volte si tratta solo di trovare la parola giusta……quella parola che è attesa come la terra inaridita può attendere l’acqua…..questo per me è "tendere la mano"…..

  11. Esilde ha detto:

    L’esistenza dell’uomo nel tempo è sempre stata accompagnata da codici di comunicazione…semplici segni che elaborati attraverso processi evolutivi ci hanno condotto qui…ora … nel nostro tempo…Codici ,segni ,simboli ,che avvicinano quanto allontanano se tali restano e nient’altro vogliono essere …ma quando tali simboli si osservano non più da lontano,magari anche con razionale scetticismo,ma da molto vicino…si giunge alla condivisione ed è del tutto stupenda la magnificenza di tale unione…Codice x occupare e raggiungere la preoccupazione dell’altro…prendere la mano…prendersi x mano…Non è anche quanto facciamo noi NELLA VITA …qui…un pò tutti i giorni?Ci prendiamo x mano e condividiamo…gli affanni,le gioie,le sofferenze,le speranze,i sogni,le passioni…le parole …Quotidiani scenari che scopriamo realmente ma che poi realmente dovremmo preservare al fine della condivisione.Non posso sollevare da un affanno un conoscente,piuttosto che un amico e quando TALE gesto mi incomincia a pesare …"CHI S’E’ VISTO S’E’ VISTO"…Non può essere questa la considerazione x l’UMANITA’…Non posso parlare di AMORE UNIVERSALE e poi trincerarmi nel mio egoismo ed egocentrismo…Tendere e prendere la mano… PRENDO LA TUA ORA…troppo bello …CARO SERGIO !!!Buona giornata …a presto!…Esilde

  12. JACKMAX ha detto:

    quello che hai scritto è così bello che il mio umorismo fuori luogo lo devo tenere al guinzaglio….comunque è così difficile dare ed avere una mano..specie al buio…che quella stretta trasmette una serie di significati ancestrali che abbiamo sicuramente smarrito…

  13. ventodeldeserto ha detto:

    Ognuno ha detto la sua….la mia…….non ha importanza….quando occorre la mia mano c’è sempe….per tutti…..per quanto riguarda lo yoga……………non lo pratico…..per strada però …si lo pratico…e molto……….è il mio modo……di vivere…….essere gentili e sensibili dopo percorsi difficili di vita………non è unsa forma di buonismo gratuito….è un rispetto per la via di chi non conosco…..di chi leggo………..di chi osservo e vedo che ha negli occhi la stessa para mia vissuta in passato…………….coe dice la mia geniaccia…….Dora….il calore che senti in un gesto, in un sorriso può ripagare di tanto gelido vissuto.buon prosegiumento a tutti………………..vado al mare….virtualmente ma ci vado……Sapessi caro S quanta umanità ti regala un’nda piccola tra le onde grandi……………………..è infinito il suo allungarsi sulla battigia…………………….se ti siedi sulla sabbia…seni che entra ed arriva sino alla mente………ti regala un pensiero fisso……………si disperde nel tuo corpo ………..si scioglie in sale……ti apre una porta…….ti accompagna verso un cammino leggero…..ed io in quel momento mi sento libera……..unita ai simboli più belli di Madre Natura……………………..come il vento……il sole…….gli alberi……..ed il mio mare che porto sempre dentro me.hai scritto un bel momento……..quindi ciò significa che sei un buono……….? persino max ha sfoderato il suo guinzaglio………complimenti……..vento

  14. ... ha detto:

    Bellissimi i commenti ke ho letto fin’ora…quanto si puo’ apprendere da un semplice scambio di opinioni…A mio parere prendersi per mano’ e’ stabilire un secondo contatto…Il primo contatto nn corporeo e’ lo sguardo…Quando due persone si guardano e nn di sfuggita,si percepiscono cose importanti,almeno per mee’ sempre stato cosi’…nn parlo di uno sguardo fugace,ma di cercare di penetrare con lo sguardo,se ci si riesce e’ bellissimo…si apre un nuovo universo,si entra in un mondo extra-corporeo e vedi cose che con gli occhi di carne nn oseresti mai vedere.Il contatto corporeo sempre secondo la mia opinione, ti porta calore,si ha come la sensazione che tutto si fonde…chiudendo gli occhi e lasciando le porte del cuore aperte.Nei palmi delle mani se nn sbaglio(qualcuno mi corregga se nn e’ esatto) c’è uno dei punti chakra…in materia n sono molto addentrata anche se amo molto leggere queste cose,ed entrare in sintonia con la legge dell’universo.Sergio,forse ho solo detto un mare di cavolate,ha ragione bisbetica che comunque dice che il vero calore…si dimostra comunque allungando la mano e aiutando chi e’ in difficolta’…cosa alquanto rara oggi…perche’ viaggiamo tutti con l’orologio sul polso…e c’è talmente tanta paura dentro di noi,che cio ke ci circonda e’ solo violenza e finzione…e tutto si riassume in una nota di egoismo e di indifferenza verso quel qualcuno ke della nostra mano ne ha realmente bisogno.Ti abbraccio di luce…Pace…amore e gioia infinita.

  15. py ha detto:

    sarà che per me il contatto fisico è importante, sarà che non mi imbarazza toccare la mano o abbracciare uno sconosciuto….sarà per questo che riesco a "sentire" meglio le persone?

  16. sergio ha detto:

    ho sempre pensato che prendersi per mano sia un gesto molto forte, forse come un bacio, forse di più, dipende…ho sempre ammirato quelle coppie di anziani che a passeggio si danno la mano…penso a magari 30/40 anni di vita vissuta assieme ad una persona, a cosa possa essere la unione tra quelle due persone…ed è così bello vederei fidanzatini tenersi teneramente per mano, mantenere un contatto fisico che allude ad un altro tipo di contatto, interiore ed intimo…va bè, insomma…per me è sempre stato un gesto molto importante e coinvolgente…

  17. giuseppe ha detto:

    ieri ho partecipato a una tavola rotonda sulla crisi della presenza….e dopo i soliti confronti-scontri…ho visto insoliti benevoli luccichii di occhi…chi l’avrebbe mai detto!…che siano forse ospiti abituali del tuo blog?ciao

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