“Amore”

 
ripropongo qui un commento lasciato su un bel intervento di JACKMAX:
 
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se a sproposito si usa un termine, qui, nel mondo del blog, ecco, AMORE, è al primo posto…

siamo tutti qui per via della medesima cosa: ricerca di conferme, di coccole (virtuali…)…

ognuno a modo suo: chi con le allusioni sessuali, chi gustificandosi dietro il mito dell’Amore, chi intessendo vere amicizie, chi mandandosi affanc***…

di recente ho imparato che le parole qui non hanno lo stesso peso che nella vita reale, non che io abbia la presunzione di non avere commesso errori di valutazione o di averle utilizzate a sporposito, sia chiaro…

qui è qui: una gabbia da cui si lanciamo messaggi che vengono intesi in maniera soggettiva, magari trappole emotive, magari richiami ancestrali…

poi penso ad almeno due miei contatti che in questo periodo vivono nella realtà un periodo di dolore fisico ed emotivo e mi chiedo se tuto questo non sia per me solo un passatempo perchè non ho di meglio da fare…(tipo prendersi un caffè o fumare una sigaretta…)

amore?
no, no…non fatemi ridere, grazie…

 
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10 risposte a “Amore”

  1. Carlo ha detto:

    Sul web c’è di piu!..C’è chi cerca tutto, chi nulla.. Chi si approfitta, chi si diverte, chi si diletta, chi non lo ammette, chi gioca, chi osa…chi si riposa…Buona serata da Carlo.

  2. ReS ha detto:

    Di tutto e di più!Ma ormai siamo abbastanza scafati da comprendere subito cosa stia cercando il blogger…in fondo ci vuole poco per capirlo….Basta osservare le foto. i testi….i commenti. In fondo tutto è comunicazione…persino i colori e i caratteri scelti….. Credo che nulla rappresenti una persona quanto un blog….Alla fine……. i simili si attraggono!Buona serata Sergio. Grazie per le tue belle riflessioni.

  3. Amelie ha detto:

    Sai sergio in 5 anni di web ho avuto amici,molto importanti che sono svaniti come neve al sole,in realtà non abbiamo capito in tanti che scrivere non è parlare,e viceversa,il leggere è interpretazione non è vero,vero,non bisogna comunque credere che qua si possa scrivere tutto,e scaricare specie nelle persone sensibili tensioni,è un mondo a parte va preso con le pinze,bisogna non credere a tutto,perche la realtà dice che:è un surrogato di realtà la realtà è là,fuori,tra le bestie,vere,qui ci sono solo emozioni e parole,che combattono una strada la sopravvivenza,del nostro vuoto.è una gabbia ,da pure dipendenzacome il fumo.;)kiss a prestoconcordo con i simili si attraggonoparole sante.l’amore proprio quiè l’ultima cosa che fareie che cercherei di trovareparlo per me.

  4. sergio ha detto:

    bè, vero: la mia inesperienza (ho aperto solo nel febbraio 2008…) ed ingenuità o, come meglio mi dicevi tu, Anna, il mio "fidarmi troppo"…"scrivere non è parlare", verissimo…e "leggere non è ascoltare", aggiungerei…:-)

  5. Ŗļζ∂Ŗ฿ ha detto:

    Ma che ci faccio in questo mondo?Le parole hanno un senso. Sempre. Ancor piu’ scrivendo e leggendo.Non ci puo’ essere una intonazione ne’ un linguaggio fisico.Quindi a maggior ragione lo scrittod eve essere chiaro.Se scrivo AMORE vuol dire AMORE, null’altro che AMORE.Puo’ essere amore anche dietro in video, comunque.E poi non si AMA anche la natura o il nostro cane?

  6. antonella ha detto:

    non lo so. E’ circa due anni che ho il blog e il resto e vedo questo mondo un modo, un opportunità in più, piacevole, per comunicare con altre persone, per scambiare esperienze, per arricchirmi. Ho conosciuto persone molto carine, con alcune rimane un rapporto "epistolare" per così dire, anche per questioni di distanza, mentre con altre ci siamo viste e ci vediamo. Naturalmente il rapporto si approfondisce solo con alcune persone con le quali ci si sente affini, con le quali c’è da dire qualcosa. Dipende sempre da noi da quanto ci vogliamo fare coinvolgere, da quanto vogliamo metterci in gioco, siamo abbastanza adulti da intuire dove, con certe persone e con certi tipi di discorsi, possiamo arrivare.Ogni rapporto umano (virtuale o no) è diverso, e siamo liberi di fermarlo o di approfondirlo, nel mondo virtuale forse più facilmente che nel mondo quotidiano. Ci sono uomini e donne che si sono conosciuti in web e poi si sono sposati, ci sono altri che hanno avuto un rapporto di amicizia profondo e coinvolgente pur rimanendo nel virtuale. A volte capita che uno di loro, il più delle volte un uomo, scompaia e allora? tutte le emozioni , i sogni svaniscono…Penso che per parlare di amore occorre vedersi, passare dal virtuale al reale altrimenti è solo pura illusione, fantasia, che può fare male se ci si crede troppo.Forse non bisogna esagerare, come dice Amelie , prenderlo con un certo distacco ma a volte un rapporto virtuale dove si scherza, si ride, si discute, si riflette e si sogna è meglio della freddezza, della difficoltà di comunicare che spesso ci accompagna nella vita quotidiana. Ognuno porta in questo mondo il suo sè stesso o parte di sè. E’ un mondo, un umanità quella del blog, a me non pare tanto diversa da quella reale. Per finire , penso che è soprattutto un modo per scrivere e scrivendo si comunica, si riflette, si comprende un pò più sè stessi e ci si apre agli altri, poi il modo, l’intensità con la quale si scrive, si esterna, si comunica, dipende da ciascuno di noi, dalla nostra sensibilità, dal nostro vissuto.buona giornata un abbraccio

  7. ... elisazingarafelice ha detto:

    Ho aspettato un po’ prima di commentare ….l’amore è uno di quei temi in cui ci sipuo’ facilmente perdere ….chatto da oltre nove anni , quindi ho una esperienza abbastanza corposa di questo mondo …che poi nn è tanto diverso da qll in cui viviamo ogni giorno ….mi sn avvicinata al pc in un periodo di quelli da sbattere la testa contro il muro ….e qui ho trovato (e dato) tanto ….mi sonio innamorata, ho conosciuto persone splendide,ho riscoperto l’amicizia fra donne …..persone che frequento con la regolartita’ possibile a chi abita lontano …ma che cmq sn punti fermi nella mia vita ….e gli uomini che ho amato, tuttora li sento … finito l’amore, durato peraltro parecchio tempoè rimasto qualcosa di profondo…stima afffetto, complicita’ ….Sono una persona che nn ama i lacci e le etichette ….è amore qll che ho vissuto con un uomo … è amore qll che provo per el amiche o per gli amici ….amori diversi certo..ma sempre amore …. ed alla fin fine è questo che conta ….per un certo perido, fortunatamente breve sn stata una tossica da pc ….ora chat e blog sn un modo come un altro per conoscere altre persone ,.,.. con alcune il rapporto diverrà piu’ profondo …. (e non sempre è necessario vedersi …. talora entrano in ballo energietalmente forti che ill rapporto si sposta ad un piano piu’ allto …. io lo chiamo incontro di essenze … raro e x questo ancora + prezioso) … con altri restera’ un piacevole modo x trascorrere un po’ di tempo in compagnia virtuale … 🙂 … per arrcchirsi ed arricchire …. grazie ad un uomo speciale sn uscita dalla gabbia …..grazie ad un altro ho ritrovato quella meravigliosa sensazione di sentirmi donna… bella.. femmina ,….grazie agli amici e alle amiche ho ritrovato parti di me stessa che avevo sepolto…e certo …. ho conosciuto anche persone da poco … e mi spaice dirlo, soprattutto donne ….ma .. c’est la vie …., qui e fuori di qui …spero di essermi spiegata …. sorrido ….buona giornata … torno ai miei spartiti di musica barocca … splendida ….elisa

  8. py ha detto:

    letto di là…toh!! sei più "vecchio" di me…io ho aperto a giugno del 2008 e già mi sembra di aver capito troppo…

  9. antonella ha detto:

    bellissimo quello che hai scritto elisa zingara felice, molto umano, hai ragione c’est la vie qui e fuori di qui, c’est la vie dentro di noi e in ogni esperienza che facciamo, comunque vada…grazie!

  10. Cinzia ha detto:

    Sergio io credo una cosa prima di tutto: noi umanamente non siamo mai tutto ciò che scriviamo. C’è quella piccola parte trascendente dentro di noi, chiamala arte o chiamala profondità, che si sveste nelle parole. Ecco in quello che scrivi avrai la profondità della persona con cui tieni dei rapporti sia epistolari che umani. La parola in ebraico è Ruath spirito di vita, femminile, e il linguaggio forse si può definire la parte più intima di una persona, forse la stessa anima.Tant’è che persone vuote e chiuse nei confronti di se stessi e ottusi con il mondo si svelano per ciò che sono, attratti semplicmente da ciò che vogliono vedere.Io ho conosciuto persone importantissime sul web con cui ho contatti sia umani che prettamente epistolari, ma ho valutato profondamente chi e come tenere contatti. Siamo una miriade di persone, tutte che hanno bisogno di raccontarsi. Putroppo questa società ha perso quel tratto arcaico che è la narrazione. E quel vuoto viene tappato dal surrogato dei social network.Sei tu che devi calibrare. COme nella vita reale dopo tutto.Una persona falsa, ipocrita la si percepisce subito. Almeno istintivamente.E’ chiaro. Quello che si scrive non basta mai a se stesso. il linguaggio, a differenza dell’arte, non è mai fine a se stesso e non basta mai solo a se stesso. Dietro vi deve essere l’anima comunicante. e se manca è un circolo vuoto da cui non si esce. Una gabbia dialettica mostruosa. Il lato nero della medaglia di mettere la massa tutta sullo stesso piano, la mostruosità della parola "uguale".Un abbraccio

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