cosa spinge Paolo Villaggio a scrivere certe cose su Mike Bongiorno?

 
ne avevo sentito parlare giorni fa dell’articolo apparso su l’Unità di Paolo Villaggio il giorno dopo la scomparsa di Mike Bongiorno.
 
Poi ieri sul blog di un nuovo contatto ho potuto quelle righe:
 
riporto il mio commento di ieri:
non lo so.
questo articolo, di Villaggio, di cui avevo già sentito parlare, mi lascia un po’ perplesso…
soprattutto in considerazione della gavetta di Villaggio il quale grazie a personaggi come il Ragionier Fantozzi si è guadagnato di che vivere (anni fa lo intravidi a Torino in una decapottabile niente male…ma solo…)…

non mi pare che il suo linguaggio di allora fosse oltre la mediocrità…anzi…
e non mi si dica che lui recitava un personaggio…

non lo so…
parlare così mi pare un po’ gratuito; più che altro mi pare particolare che Villaggio si lasci anadare a certe "confessioni" che sanno di antichi rancori…

opinione personalissima—

 
aggiungo ora:
ne parlavo con mia moglie questa mattina della delusione per un personaggio che reputavo abbastanza intelligente, soprattutto dopo avere visto la sua interpretazione nell’ottimo "Il segreto del boschio vecchio" di Olmi tratto dal capolavoro di Dino Buzzati e dopo la lettura del suo libro "Storia di un gran pezzo di merda"…
stamattina parlavamo di invidia, di ipocrisia, di chissà come mai queste cose le dice ora e non mentre Bongiorno era in vita….
 
di come si cerchi l’attenzione sputando su altri…
il discorso sul "fare numeri" attribuito a Bongiorno è paradossale e patetico: chissà lui se la gente non avesse pagato per vedere i suoi film se ora si potrebbe permettere la governante…lui non cercava i numeri, quindi?
 
insomma…secondo me è stato un articolo fuori luogo perchè non obiettivo (ribadisco che il Signor Villaggio-Fantozzi deve a personaggi idioti la sua attuale ricchezza,noncerto a spettacoli teatrali degli ultimi anni che vanno quasi deserti…)…

 
va bè, volevo dirlo.
 
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3 risposte a cosa spinge Paolo Villaggio a scrivere certe cose su Mike Bongiorno?

  1. Ŗļζ∂Ŗ฿ ha detto:

    Intanto grazie.mi sembra giusto spiegare del perché in parte condivido l’articolo. Condivido una certa mediocrità del personaggio. Popolare e forse anche "popolano".Non l’ho vissuto ma non riesco a pensare che abbia potuto diminuire l’analfabetismo, forse può aver contribuito a far si che tutti si parlasse l’italiano.Però di controcanto i suoi quiz spesso hanno sostituito i sussidiari e questo ha portato ad un abbassamento del "fattore scuola".Ha fatto tanto e forse era anche capace di prendersi in giro.Ma secondo me non ha aumentato la cultura, solo focalizzato tramite i suoi concorrenti alcune perversioni di alcuni su deteminati percorsi culturali.

  2. Martina ha detto:

    io invece a paolo villaggio non dò tutti i torti…le cose che ha scritto non sono del tutto false.sono però d’accordo con te quando dici "senti da che pulpito viene la predica!",ma almeno non è stato ipocrita. ha detto quello che pensava…detto ciò, io il film non l’ho visto, ma il libro di buzzati non l’ho proprio gradito 😄

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