ed io non posso che rimanere senza parole

 
 ci sono ancora persone che sanno conservare per sè il dolore, quello vero, quello che non ti fa essere sicuro che un domani potrà esserci, quello reale fatto di incontri scadenzati in sala chirurgica e soprattutto allo specchio con se stessi…
 
senza darlo a vedere, senza ostentarlo per essere al centro di attenzioni e carinerie riservate a chi si sa che soffre e a cui la vita ha riservato una strada in salita…
 
che poi quando te lo dicono, come se si trattasse di un resoconto circa l’ultimo film visto in TV, rimani davvero senza parole: tu che il massimo della preoccupazione nella tua vita è il ristorante da scegliere per il sabato sera o la camicia stirata per il giorno dopo o il carattere da usare per questo intervento…
 
e di colpo ti senti davvero un bimbo a confronto, un perditempo, un non so neppure cosa…
ed allora anni di yoga, rilassamento, tecniche, letture…tutte cazzate, davvero…
 
grazie per l’esempio che mi stai dando,
grazie per la fiducia che mi auguro di non deludere,
grazie per darmi l’occasione di rendermi conto di come io non sappia apprezzare l’abbondanza che ho attorno…
 
ti abbraccio forte,
S
 
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18 risposte a ed io non posso che rimanere senza parole

  1. ventodeldeserto ha detto:

    …………………………………………………….vento

  2. bisbetica ha detto:

    non credi che se tutto questo lo tenessimo sempre presente, se provassimo sempre a ricordare che chi abbiamo di fronte ha forse storie e fatiche e dolori che non ci racconta, sapremmo darci un po’ di più ed un po’ meglio?sinchè ci fermiamo alla superficilità, a quel che vediamo non sapremo mai nulla, nulla…

  3. Luigi ha detto:

    Sono d’accordo con la facile " esternaz<ione", penso che l’umanità, da piccoli, dovrebbe organizzare periodicamente gite in: ospedali, RSA, nosocomi vari, li, c’è la vera scuola del 2 dolore" tacito assenso.Un saluto da uno di questi posti,Luigi.-

  4. Brazir ha detto:

    Una bella amiciza. E belle parole.

  5. Paola ha detto:

    Belle parole. Meritano solo silenzio. "ci sono ancora persone che sanno conservare per sè il dolore, quello vero, quello che non ti fa essere sicuro che un domani potrà esserci, quello reale fatto di incontri scadenzati in sala chirurgica e soprattutto allo specchio con se stessi….e di colpo ti senti davvero un bimbo a confronto, un perditempo, un non so neppure cosa…ed allora anni di yoga, rilassamento, tecniche, letture…tutte cazzate, davvero"…

  6. Jessica ha detto:

    Shhh…

  7. maria rosaria ha detto:

    è vero, non ci sono parole, ma restano i gesti che ci sono stati e che ci saranno ancora. Perchè la cosa più bella che si può fare per una persona che ti è amica e che sta soffrendo terribilmente, è di restarle vicino, anche in assoluto silenzio. Saprà apprezzare e trovarne sollievo, anche se minimo ma importantissimo ,e noi apprezzeremo sempre più il valore dell’amicizia e di tutto ciò che ci circonda.E le nostre "salite" ci sembreranno meno ripide, molto meno…

  8. ReS ha detto:

    Io credo che il vero dolore sia proprio quello che non si riesce ad esternare…quello che si tiene per sè perchè si è addirittura incapaci di dargli voce….. un dolore che neppure si desidera condividere…….troppo personale, troppo sentito, troppo vivo…Quando il dolore è infinito si trova anche una grande dignità e una grande forza interiore….. che non si sospettava di avereDi fronte a questi dolori., capiamo fino a che punto siano relative tutte le altre cose umane che provocano inutili inquietudini…….Bello questo intervento Sergio.

  9. Ivano ha detto:

    …bello….

  10. SolaMente ha detto:

    si….bello 🙂

  11. antonella ha detto:

    Ci sono belle e grandi persone che ci fanno comprendere l’importanza di vivere la vita in un certo modoal di là del chiasso, al di là dell’apparenza, al di là delle parole, al di là di dottrine, nella silenziosa accettazione di ciò che la vita riserva anche se molto doloroso. ciao

  12. Psicomachia ha detto:

    Come sei prodigo di parole, sempre pronto a dispensarne di sagge a destra e a manca. pronto anche a dispensare giudizi su chi non conosci affatto. ma che bravo, il tuo ego sarà contento nel vedere tanta approvazione intorno. complimenti. l’ipocrisia, il perbenismo e la superficialità non ti appartengono affatto. sono anni che pèratichi yoga e ancora non ti sei reso conto che NON SEI L’IDEALE CHE VORRESTI INCARNARE.

  13. sergio ha detto:

    Ma sai, Psicomachia, non credo di avere mai detto di essere l’ideale che vorrei incarnare.il mio incipit sul blog è "divenire chi sono" per questo motivo, anche.ipocrisia, perbenismo, superficialità: può essere, ognuno di noi ne è composto, solo in percentuali differenti…a differenza di altri che so hanno cancellato i tuoi commenti dai loro blog io non lo faccio…non ho intenzione di dare seguito a questa tua presa di posizione, la prendo come una provocazione e le do il valore che merita.punto.grazie.

  14. Carlo ha detto:

    Quando ci si imbatte nei "veri" problemi…sono tutte inezie le piccole perplessità del quotidiano. Sì! bisogna apprezzare il tanto che abbiamo, sia in salute che in affetti che in valori e diritti umani…ogni giorno e non rimpiangerli quando vengono a mancare.L’Equilibrio e la dignità del vivere si acquistano gradualmente anche grazie all’esperienza.Buona Giornata da Carlo.

  15. sergio ha detto:

    ho eliminato un ulteriore commento di Psicomachia perchè utilizzava una espressione davvero poco rispettosa nei miei e nei confronti di altri…tutto ha un limite.ognuno a casa propria faccia quanto crede, ma qui è casa mia e le regole minime sono quelle della educazione…se manca quella non ha senso un dialogo…grazie.

  16. Ŗļζ∂Ŗ฿ ha detto:

    Oh Sergio… anche tu problemi "in casa"?

  17. sergio ha detto:

    bè, ho scritto in privato a Psicomachia per spiegarle il perchè del mio gesto…poi basta, la differenza tra dialogo e discussione credo di conoscerla…non ho voglia di fare discussioni…ognuno prenda la propria strada…

  18. ventodeldeserto ha detto:

    A questo punto…….se qualcuno non condivide una lettera piena di tanta grazia…….è un piccolo dispiacere e nulla più.vento

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