la mia conoscenza del mare

 
riposto qui quanto avevo messo in commento ad un post durante il periodo delle ferie.
per chi come me conosce il mare "delle vacanze" e poco altro il mare è e rimane un mistero che parla di noi stessi, anche.
così è per me, almeno.
 
 
che ne so io del mare? nulla direi, praticamente nulla.
e mi diedero da comandare un veliero alla scoperta del più misterioso mistero: me stesso.
così invertii prua e chiesi un esonero anticipato dal regno delle onde.
che l’altezza delle onde è fatta delle paure dei marinai, mica di altro.
ora guardo l’orizzonte da una sontuosa vetrata e sorrido al riflesso di me stesso che credeva di sapere chi fosse e dove fosse diretto.
senza accuse, senza pentimenti, senza recriminazioni.
accettando di essere meno e più di ciò che sono.
"non lo so" potrebbe essere l’unica risposta plausibile a questa vita, "non lo so".
 
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10 risposte a la mia conoscenza del mare

  1. Jessica ha detto:

    Non c’è da sapere del mare. C’è da assaporarlo, da affrontarlo, da giocarci e divertirsi, da scontrarsi, da osservarlo, da cercarlo.Non c’è da sapere, c’è da scoprire.Buon pomeriggio! 😉

  2. Carlo ha detto:

    Quanti misteri ci affliggono perchè non sappiamo dare risposta?Più facile è goderne i benefici senza dover per forza dire di sapere.Se una meraviglia ci accade lasciamola accadere senza perchè!Buon pomeriggio da Carlo.

  3. Brazir ha detto:

    Il mare bisogna conoscerlo… non saperlo se vuoi navigare. Oppure devi semplicemente viverlo.

  4. rosy ha detto:

    ….il mare come la vita è meraviglioso….ma devi imparare a nuotare in fretta….Un abbraccio.Rosy

  5. antonella ha detto:

    siii …non lo so è forse questa l’unica risposta…o forse possiamo dire che l’unica cosa di cui siamo sicuri è essere qui e adesso , che stiamo vivendo, e forse l’unica cosa che possiamo fare è cercare di vivere la vita e godere delle meraviglie che ci dà e apprezzare la grandezza, l’immensità e la profondità del mare…e accettare , senza troppo disperarsi, anche quando le nubi o le onde alte coprono l’orizzonte, anch’esse sono parte del mondo, di noi…

  6. ReS ha detto:

    Anche se siamo i capitani della nostra nave non possiamo controllare le condizioni metereologiche…nè conoscere la meta a priori……diciamo che la rotta si determina strada facendo…..Concentriamoci sulla nostra stella e sarà più facile navigare attraverso le tempeste ed evitare le collisionicon gli iceberg non segnalati sulla carta di navigazione….. 🙂

  7. Amelie ha detto:

    infatti noi siamo misterio misteriosi a noi stessi?il dilemma è tutto qua..un kiss:)

  8. ventodeldeserto ha detto:

    bel pensiero…e per non laciarmi coinvolgere da alcun commento…..non li leggo…lo farò dopo…..nel mio mondo c’è il Mare…..io lo adoro…….vivo poco distante da Lui ma non lo vedo mai……però lo sento nell’aria……non c’è giorno che non pensi a Lui……. a volte sono andata al mare d’inverno…….ed ho visto la sua potenza……è devastante……l’ho guardato con riverenza………e mi son sentita così piccola…….E’ lo stesso rispetto che prova chi ama la montagna……Conoscerla……..ti dirò ……nessuno conosce gli elementi naturali……sono imprevedibili………sono vivi…….sono respiro per i nostri animi…….sono anche morte………..fa parte del nostro cammino…………la metafora con cui si descrivono è un susseguirsi di parole a cui ognuno di noi dà un suo significato……..c’è sempre da aggiungere qualcosa…….ogni attimo della vita vorremmo trovarci in un altro luogo……per conoscerlo?…no……..per rifugiarci lontano da una realtà in quel momento troppo stretta……….un luogo dove posso restare zitta…….protetta……completamente svestita dai rumori della vita………Vivere il mare significa guardarlo…….osservare le sue onde…che mai smettono di fluttuare……..sta a te dare la tua interpretazione…………c’è chi al mare affida la sua vita ……..c’è chi si perde nei rumori della montagna……e si inebria di verde………..di sole che filtra tra i rami potenti di un albero antico…..e c’è chi come me………..vive il mare anche solo guardandolo sul web…….e sentire ugualmente la sua voce……….sai …..io non ho mai fatto immersioni……..non ho mai navigato………solo sul traghetto tre volte…..e qualche volta il patino…….Non credo che occorra conoscere il mare……nel senso tecnico…..questo è un lavoro……lasciamolo a chi sa farlo……..ma leggerlo……..possiamo farlo……ascoltarlo anche………..e osservarlo……..al mattino….la sera….la notte…….occorre sempre il cuore……sempre …come in tutte le cose………marinai…..scalatori…….guardiani del faro……..sciatori……..nuotatori……..escursionisti ….esploratori……….ricercatori…….studiosi…….occorre sempre cuore……..vento

  9. sergio ha detto:

    ok.non è un discorso sul conoscerequanto sul conoscersi.allora puoi affrontare il mare, i monti, il deserto.che sono luoghi simbolici, ovvio.ci mettono in dialogo con noi stessi, ci permettono di specchiarci in essi, di verificare la nostra adeguatezza al viaggio.

  10. ventodeldeserto ha detto:

    già……..meglio di te nessuno poteva esprimerlo…..

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