Jonathan Franzen

 

http://it.wikipedia.org/wiki/Jonathan_Franzen

http://it.wikipedia.org/wiki/Realismo_isterico

 

il “realismo isterico” di Franzen si riversa in me come una forza centrifuga che non so dominare e che mi slaccia dalla realtà oggettiva per portarmi in un ambiente altro, non so bene fatto di cosa, o forse lo so troppo bene e non voglio ammeterlo a me stesso…

la sua capacità di scandagliare i recessi del cuore e della mente mi lasciano con la consapevolezza che per essere “umani” bisogna pure essere “inumani”…

assommare in sé pregi e difetti, dare il medesimo peso al nulla e al tutto…

che poi la sua scrittura, fondamentalmente, si basa sempre, mi pare, sul concetto di intensità…

ne copio un esempio, sotto…

 

^^^

 

 

Sei mesi prima, alla vigilia del quarantatreesimo compleanno di Gary, mentre lui era a St. Jude dai genitori con Jonah, un paio di imprese locali erano venute a rifare l’impianto elettrico e idraulico del primo piano del garage e ad attrezzarlo come sorpresa di compleanno da parte di Caroline. Gary aveva parlato qualche volta di ristampare le vecchie foto di famiglia che preferiva e raccoglierle in un album rilegato in pelle, una specie di Tutti i Lambert in Duecento Foto. Ma sarebbe bastato rivolgersi a uno studio fotografico, e nel frattempo i ragazzi gli stavano insegnando l’elaborazione dei pixel al computer, e comunque, se avesse avuto bisogno di un laboratorio, avrebbe potuto affittarlo ad ore. Perciò, il giorno del suo compleanno, dopo che Caroline lo ebbe condotto in garage per mostrargli una camera oscura che non gli occorreva e non desiderava, sentì l’impulso di mettersi a piangere. Tuttavia, da certi libri di psicologia spicciola che Caroline teneva sul comodino, Gary aveva imparato a riconoscere i Segnali d’Allarme della depressione clinica, e uno di questi Segnali, concordavano gli esperti, era la propensione al pianto immotivato; così, ingoiato il groppo che aveva in gola, si era messo a saltellare nella nuova e costosa camera oscura gridando a Caroline (che stava provando contemporaneamente il rimorso del compratore e l’ansia del donatore) che era felicissimo del regalo! E quindi, per convincersi di non essere clinicamente depresso ed essere sicuro che Caroline non sospettasse mai niente del genere, aveva deciso di lavorare nella camera oscura due volte la settimana, finchè non avesse terminato l’album Tutti i Lambert in Duecento Foto.

Il sospetto che Caroline, consciamente o meno, avesse installato la camera oscura in garage per esiliarlo dalla casa era un altro importante indice di paranoia.

 

da "Le correzioni" di Jonathan Franzen, Edizioni Einaudi

 

 

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...