cosa scatta dentro?

 

cosa ci fa credere di potere condividere con altri parti di noi, esporci, farci vedere per chi siamo?

e i rischi da correre?

 

le assicurazioni retroattive o post-datate, chi le firma e quando, in quale attimo?

 

come, cosa, perchè?

 

le vertigini verso l’alto e quelle verso il basso, i pesi e le leggerezze, da dove si originano e verso dove procedono?

da dove? quale centro? quale periferia in noi?

 

va bene.

questo mistero assoluto dell’incontro di due storie che vanno ognuno verso il proprio compimento, questo incrocio di anime e cuori, di sangue e sudore, di passato e futuro…

forse l’ultimo mistero, altro che la scienza con le sue analisi e i portentosi ritrovati…

 

 

immagine dal blog di Giovanna Li Volti Guzzardi

 

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7 risposte a cosa scatta dentro?

  1. Brazir ha detto:

    Semplicemente siamo "animali sociali" e "vogliamo essere vivi".

  2. bisbetica ha detto:

    E’ di più… è desiderare di essere guardati (patrizia cavalli) ma attenzione, non per vanto o superbia, per il suo esatto contrario: essere lì, nudi, semplici, essenziali e liberi. Scomposti in elementi essenziali con la speranza – vana – che un’altra anima ci somigli o ci riconosca.Non so perchè ma mi viene in mente il concetto del rifugio/tana. Cos’è un rifugio? Un luogo per nascondersi e proteggersi?Per me, ma è chiaro che può valere solo per me, è un "luogo" dove potermi togliere le scarpe, aprirmi una birra e buttarmi distesa sul divano: questo è il rifugio e questo è l’esporsi.ci scriverò un post 😉

  3. Ivano ha detto:

    La storia dell’Amore….un mistero insondabile.Buona serata.

  4. sergio ha detto:

    brazir: l’Amore ci fa capire che non eravamo mai stati vivi, prima?bisbetica: non credo alla necessità di un’altra anima che ci somigli, quanto al desiderio di essere accettati intereamnete per chi si è davvero…;l’idea del rifugio rende bene l’idea: uno spazio di intesa in cui si PRATICA la verità e libertà di essere chi si è, sì…ivano: insondabile e quindi oltre la razionalità…entrando nell’ambito della contemplazione…

  5. Carlo ha detto:

    Parlando di Amore di coppia…c’è un momento in cui..tutto, tutto il resto diviene secondario…L’attenzione totale è dedicata alla persona che ci attrae a sè…Questo bisogno di rendere disponibili se non a tutto "quasi" della propria persona ad’un’ altra, incondizionatamente, ci fa capire che è una necessità primaria per "L’Uomo" di non Vivere "SOLO" con se stesso, e che chi lo fà, a meno di non averlo lungamente meditato e ponderato come missione speciale per la vita, VIVRA’ SEMPRE A META’.Buona Giornata da Carlo.

  6. Syn ha detto:

    Non penso sia un mistero, Sergio….è esattamente la cosa essenziale per cui siamo qui sulla terra…da qualunque prospettiva la si guardi…E, perdona la mia presunzione, ma la Scienza sa benissimo di cosa si tratta!…. ;-)Namaste!! Serena giornata a tutti!!….

  7. Esilde ha detto:

    Siamo portati a condividere o x lo meno a non vivere soli… sebbene spesso si cerca il silenzio x capire se la persona che in quel momento manca ci è essenziale o relativa…cosa scatta dentro?Una forza infinita di correrle incontro , di sentire la sua voce , di avvertire il suo profumo , provare sensazioni meravigliose pensandola… "… altro che la scienza con le sue analisi e i portentosi ritrovati…"Buon pomeriggio , carissimo !!!

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