Giustificazioni.

 

Come pensò di dare un significato,

come cercò di mettere insieme le parti,

a  ritroso,

per definire una trama, una traccia,

una sequenza che portasse a quella conclusione, a quell’esito?

 

E a chi avrebbe dovuto chiedere scusa,

o almeno tentare di giustificarsi,

se non a se stesso,

per il tradimento di se medesimo perpetrato?

 

Dio, inferno, penitenza…

 

Che belle invenzioni per cercare di non ammettere che

salita e discesa,

picco e depressione,

gioia e dolore,

in realtà sono sullo stesso piano.

 

(24/09/2007)

 

 

 

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6 risposte a Giustificazioni.

  1. Carlo ha detto:

    L’equilibrio è il segreto della vita!Ciao da Carlo.

  2. Iside ha detto:

    Ho letto più volte e non riesco a capire….forse perchè penso a me, che vivo di emozioni contrapposte, come dici alla fine, picco di entusiasmo e disperazione, allegria e dolore lancinante….forse si equilibrano, come polo negativo o positivo… ma non riesco a vederli sullo stesso piano….

  3. L'Aura ha detto:

    perchè era una donna? :-)Comunque l’altalena delle emozioni è del tutto normale, secondo me il segreto non è tanto equilibrare i due poli, credo sia meglio stare attenti a non schizzare troppo in alto da un lato o dall’altro… poi il differenziale tra le due spinte diventerà il nostro " motore " personale 🙂

  4. Armonia ha detto:

    Una medaglia ha sempre due facce, ma quale è la migliore, quale è la prima, quale è quella che la rappresenta?Sono io che dono maggiore valore alla gioia e meno valore al dolore… la differenza sta nell’intensità con cui provo un qualsiasi sentimento…Buona Giornatain Armonia

  5. isa ha detto:

    E’ tutto uguale, le sensazioni si mischiano, si intrecciano, si scambiano e ci abbagliano……Basta sentire tutto intensamente, ben venga la pena se perpetra un cambiamento simbolico…Il nulla uccide, il resto è accettabile o piacevole…Baci

  6. JACKMAX ha detto:

    tutto passa..ma tutto passa attraverso noi..e noi siamo reti a maglie grandi o fitte che filtriamo assorbendo e diventando parte di esse e di tutto…e tutto dunque è sulo stesso piano..anzi direi pianerottolo..quello dell’uscio di casa nostra…bravo sergio

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