Maestra Malattia

Maestra Malattia

siamo spesso molto abili a cercare "altrove" quanto la Vita ci offre e noi neppure scorgiamo…

"il senso della Vita", "perchè si è qui", "a che serve il mio passaggio"…
insomma …ce n’è per più di una Vita, ovviamente senza la pretesa di giungere ad una riposta "valida" (se non per se stessi, forse…)…

una occasione di riflessione potrebbe essere il trovarsi costretti a letto per una malattia…

a me è successo in questi giorni…

il cumulo di libri è rimasto lì, neppure una riga letta;
i cd da riordinare secondo il famoso criterio (che muta nel tempo tanto è da anni che si parla di quel riordino…) manco l’idea di toccarli…;
le cose appuntate e da riscrivere dandogli un corpo…niente…;
e avanti così per le foto da rivedere ed altro "da fare in un momento di pace"…

l’inazione forzata, dico, è così "difficile" da vivere, abituati come siamo ad essere degli ottimizzatori di tempo e di risorse…
così scrupolosi a rendicontare i bilanci personali in dare ed avere…
dimenticandoci dell’ESSERE…

che coincidenza (esistono le coincidenze?), il "Libro Tibetano dei morti" sul mio comodino…dove si narra del BARDO, il passaggio dalla Vita alla Morte…
non penso sia autosuggestione (magari l’effetto degli antibiotici?), fatto sta che è particolare ritrovarsi in certe situazioni lì lette…

certo, perchè la malattia E’ un "anticipo di morte", un biglietto da visita discreto, di quelli lasciati dopo una conversazione piacevole…

allora il rendersi conto che tutto va avanti nonostante tu stia fermo-immobile e non faccia nulla (te lo confermano le voci che giungono da là, di quella quotidiaità che fino a ieri era tua…) o che il fatto di non avere terminato la lettura di quel libro non fa assolutamente la differenza, ecco…ti fa riflettere su come stai "spendendo" il tuo tempo,
le tue energie…

come sempre sono le Domande (che ci si pone) quelle che contano…

ognuno, poi, ha le sue risposte.

S
/p>

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

5 risposte a Maestra Malattia

  1. Nicole ha detto:

    In effetti dovremmo riflettere sul nostro tempo ,perchè veramente come dici tu a volte lo spendiamo in maniera superficiale e senza un minimo di verità. siamo a volte senza tempo.un saluto Nicole

  2. cielo ha detto:

    Accidenti che bel tema. Davvero, non lo dico con ironia ma con sincerità. La malattia è una vera maestra. E’ un’opportunità, talvolta faticosa e non piacevole, per imparare. E chi si trova nella condizione di malattia può scegliere… disperarsi perchè è obbligato a stare fermo, affannarsi nel tentativo di guarire al più presto e a qualsiasi costo… ma può anche scegliere di accogliere la situazione come un’occasione per guardare la propria vita da "fuori". L’apprendimento che ne deriva non mostra che spendiamo bene o male il tempo ordinario ma ci aiuta a liberarci dal pensiero che la nostra ordinarietà sia l’unica esistenza possibile da cui non abbiamo scampo.Uhmmm … forse sono stato un po’ contorto…

  3. Armonia ha detto:

    Spendere il tempo. Mi piace come osservazione. Non perdere il tempo, ma spenderlo. Ma spendere il Tempo, occorre trovarlo, occorre cercarlo, occorre soffermarsi ad ascoltare il tempo.Tempo passato che apre le porte al presente il quale stende un "tappeto rosso al futuro".Tempo di malattia, tempo per fermarsi a riflettere, tempo in cui si esce fuori dagli schemi precostituiti della quotidianità, dove arrivano quei rumori sordi ed assopiti del mondo intorno, dove ogni suono è un richiamo a riprendere quello che nel tempo si era fermato…… tempo per riordinare immagini e fotografie di ricordi, di letture distratte ma, nello stesso tempo, approfondite… dove l’approfondimento è la paura di conoscere più di quello che sai sul Tempo… su quel Tempo oltre la Vita.Buon Tuttoin Armonia

  4. YakkyMax ha detto:

    Cari Amici…Camminare lentamente permette di cogliere l’essenza.Noi tutti, chi più e chi meno,al giorno d’oggi inseguiamo i ritmi frenetici delle attività quotidiane e così facendo difficilmente riusciamo a comprendere il linguaggio non verbale dell’esistenza principalmente costituito da coincidenze,sorrisi intriganti e simboliche ma preziose indicazioni.Rallentate, c’è un messaggio per Voi in ogni presenza.Buona Vita… Sempre Buona Vita a Tutti…YakkyMax (il collezionista di attimi)

  5. m0ra ha detto:

    Non penso alla malattia come maestra, specie in caso di malattia di particolare gravità. Quando sento dire che la malattia ha cambiato qualcuno, penso subito che si tratti di una persona che doveva avere vissuto in modo poco consapevole la propria vita fino ad allora. Con questo non nego che la malattia faciliti la riflessione, ma da qui a dire che faccia ‘crescere’, insomma ‘progredire ‘ sul proprio cammino umano ne passa parecchia di acqua sotto i ponti. La malattia è una merdaccia. stop.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...