i libri.

 

 

È una cosa innata, connaturata, risale alle elementari…

Chiedevo alle maestre di potere portarli a casa…

E la sera al lume del comodino mi si apriva davanti un mondo…

Ricordo come fosse ora questo libretto per bimbi con questo bimbo di colore che cavalcava animali improbabili e faceva cose eccessive tipo sputare i semi dell’anguria da sopra un albero enorme…

Mi si apriva davanti un mondo parallelo di fantasia e intrattenimento oltre che (non me ne accorgevo, allora) di apprendimento…

Ecco allora che d’estate ero tra i “clienti” migliori della biblioteca di Druento…; sforavo sempre sui massimi tre o quattro concessi…ma ormai mi conoscevano e chiudevano un occhio, bontà loro…

Che si trattasse di Jack lo squartatore o della storia e vita di Carlo Magno piuttosto che delle novelle di Pirandello….poco importava: tutto era fonte di un ALTROVE, di un mondo da esplorare che lasciava in me sempre qualcosa, mi permetteva di crescere, sempre…

Poi un po’ più grande, dalle superiori, sono approdato ad una biblioteca di Torino (in fondo a Corso Cincinnato…) dove ci trascorrevo anche interi pomeriggi a leggere settimanali e riviste che non mi sarei potuto permettere di acquistare tutte insieme…

E riviste di psicologia (è sempre stato un pallino cercare di comprendere me stesso e gli altri…), e libri tra i più vari, davvero…

 

Però.

Il libro non è tutto, non finisce in sè, ecco.

Elementi non accessori, per me anzi fondamentali, sono sempre stati altri: il profumo delle pagine, la loro ruvidezza, morbidezza, lucidità e  spessore, la copertina…tutto…

La prima cosa che leggo è l’anno e luogo di pubblicazione…e non salto mai nulla, leggo tutto tutto…

Da assaporare, insomma, con un piacere che giunge da dentro ed affiora, ecco…un piacere quasi carnale, direi, di certo molto intimo…

 

E poi non è che il libro lo leggo una volta sola, dipende…

Spesso lo riprendo in mano a distanza di anni (ecco perché a matita segno sempre la data di inizio lettura) per rileggerne della parti che mi avevano colpite (che sottolineo o che annoto sulla prima pagina con riferimento di pagina e citazione…)…

 

E poi sono molto geloso dei miei libri, a livello abbastanza maniacale…, come fossero un pezzo di me, direi…Imprestarli mi è difficile, mi sembra un po’ di tradirli…va bè…lasciarli in altre mani…come quando affidi tuo figlio…

 

E poi per me è anche un discorso di ritualistica, religioso, direi…

Il libro è in sé, per il fatto di sapere che dedicherò tempo a me stesso, un ottimo modo per staccare e darmi del piacere…

Una tecnica di auto-rilassamento, ecco, di raccoglimento…

 

Se è vero che è morto chi smette di imparare…allora bè, mi sento vivo…

 

 

(Il mio amico Edoardo, proprietario della più antica libreria esoterica di Torino  – Arethusa, in Via Po – quando mi vede ha gli occhi che gli brillano… dài, solo per l’amicizia e stima che ci lega da anni, anche se le cifre che esborso effettivamente a volte sono un piccolo patrimonio….)

 

 

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3 risposte a i libri.

  1. Cinzia ha detto:

    I libri… sono la mia passione. Vivo allo stesso modo il sapore nuovo della carta, delle pagine ruvide o setose, della rilegatura. Vado matta per i libri antichi, quelli meravigliosamente decorati, dell’antica scuola… miniati, sono per me opere meravigliose che ricordano all’uomo quanto possa diventare importante celebrare il proprio sapere e quello altrui.Bellissimi sono anche i mercati del libro usato, dove cado a pezzi, trovi libri ingialliti dall’aspetto esoterico. Bello… il mercato del libro, delle librerie, delle fiere è forse l’unico mercato ( e anche baratto) che vale la pena di salvare in questo mondo

  2. Morgana ha detto:

    ..come ti capisco..un abbraccio,La Fata

  3. Armonia ha detto:

    Da piccola mi rifugiavo nella biblioteca comunale per serntire quel profumo di libri e con gli occhi aperti ne sceglievo uno da portare a casa.Respiravo ad ogni attimo la registrazione del libro e lo portavo a casa come un tesoro o un trofeo, lo leggevo tutto d’un fiato…Emozioni, forti, intense emozioni…Sapevo che solo la lettura avrebbe aperto la mia mente e i miei orizzonti troppo limitati da una cultura ancestrale e obsoleta.Oggi?I libri sono il mio pane quotidiano e sono fondamentali nella mia crestita, ogni giorno, sempre di più…Buon Tuttoin Armonia

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