dino buzati e gustavo rol, corrispondenza con lucia bellaspiga

 
ecco una corrispondenza con l’autrice del testo "Dio che non esisti, ti prego" sull’autore Dino Buzzati.
il rapporto di Buzzati con Rol penso sia un argomento interessante,
così come lo sono le notizie che al riguardo mi comunica la Bellaspiga;
posto il tutto anche perchè si parla un po’ di me e se è vero che "siamo quello che leggiamo", insomma…
 
S
 
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Torino, 05/05/2008

 

Gentilissima Signora Bellaspiga,
sto leggendo il suo bellissimo lavoro su Dino Buzzati “Dio che non esisti, ti prego”, essendo pure io un grande ammiratore di quel grande artista-personaggio-uomo.

Come lei, lo ho conosciuto in tenera età, complice mia sorella, penso sia stata la prima o seconda media inferiore, con un testo che mi è rimasto dentro e ancora risuona: “Le notti difficili”.
Di lì in avanti è venuto “Il deserto dei Tartari” e poi le varie altre raccolte di elzeviri.

Buzzati ha contribuito non poco al formarsi del mio carattere e di alcune scelte.
Tenga ad esempio conto che ho frequentato l’Accademia Militare di Modena e sono stato nell’Esercito per dieci anni (e allora rileggere certe pagine de “Il deserto dei Tartari” aveva un significato quasi autobiografico…; quasi un riconoscersi nel tenente Drogo e le sue mille considerazioni sulla Vita…).

Mi sento molto vicino al modo di Buzzati di vedere “oltre” l’apparenza, di andare oltre la prima risposta che le cose ci forniscono…
Anche io, come lei sostiene, ritengo che se si possa parlare di credente, di certo Buzzati lo era, proprio per il suo non ritenersi tale, quasi in una forma di auto-esclusione in nome di una considerazione talmente alta del Divino da non ritenersene “degno” apostolo…

Non ho ancor terminato la lettura del suo testo e quindi rischio di porle una domanda la cui risposta è già stampata, non me ne voglia, nel caso…

Mi chiedevo se lei abbia indagato il rapporto tra Buzzati e Gustavo Adolfo Rol.
Di recente in un testo di Maria Luisa Giordano “Gustavo Rol, una vita per immagini”, Edizioni l?Età dell’Acquario, si cita proprio la frequentazione di Buzzati con Fellini e da solo, presso l’abitazione di Rol in Torino in occasione degli “esperimenti”.

Rol che si definiva credente e che certamente è stato un personaggio controverso, al limite tra il sensitivo, il paranormale e altro…

Allora mi sono chiesto se questa frequentazione non sia alla base (o almeno elemento di conferma…) di certe considerazioni di Buzzati sul mondo “oltre” quello ordinario, sulla certezza di un parallelo non visibile ma altrettanto reale rispetto al tangibile.

Le sarei allora riconoscente se potesse dirmi cosa ne pensa e se ha delle informazioni al riguardo.

Colgo l’occasione per segnalarle il fatto che mi sono permesso di segnalare il suo sito nella sezione “persone” del mio blog.

Grato per il seguito che vorrà dare alla presente le porgo distinti saluti,


Sergio Daniele

 

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Milano, 28/07/2008

 

Gentilissimo signor Daniele,

inizio subito scusandomi per il grave ritardo con cui le sto rispondendo: sono spesso in giro per lavoro e posso leggere le mail solo quando sono in redazione. La sua lettera, poi, era così interessante che non mi andava di risponderle con un frettoloso GRAZIE, così rimaneva sempre lì… per tempi migliori!

Mi ha molto affascinato il lato autobiografico, quel suo frequentare l’Accademia di Modena (davvero, quanto Buzzati c’è dentro!) e poi scegliere una carriera alla Giovanni Drogo… Pensi che pure io, pur su tutt’altro fronte, devo le mie scelte di vita a Buzzati, visto che leggendo i suoi racconti/romanzi mi sono avvicinata al mestiere di giornalista!

 

Lei fin da piccolo ha accostato e capito un libro complicato e non facile come “Le notti difficili”: i miei complimenti! Io molto più banalmente mi ero innamorata dell’Uccisione del Drago e altri racconti apparentemente semplici… Comunque anche nel mio caso Buzzati ha certamente dato una forte impronta al mio modo di vedere il mondo, l’umanità, la vita, il mistero…

 

Venendo a Rol, no, nel mio libro non ne ho trattato, perché ho scelto di seguire esclusivamente il filone narrativo dei suoi racconti. Ma in casa Buzzati, qui a Milano, ho sempre visto sul comò della sala un portafotografia in argento con dentro un’immagine che ritrae Dino e Rol insieme. So della loro frequentazione e di quanto il personaggio incuriosisse Buzzati, però sono intimamente convinta di una cosa: io non penso che tale frequentazione sia alla base dell’Oltre buzzatiano, mentre sono convinta del contrario, cioè che ne sia un “sintomo”. Intendo dire che un uomo costantemente interessato ai mondi paralleli al nostro e attratto dall’inspiegabile come Buzzati, per di più intelligentemente curioso e attento agli eventi, non poteva non essere incuriosito anche da Rol.

 

Lei scrive che la loro conoscenza potrebbe essere dunque “almeno un elemento di conferma” e in questo mi trova pienamente d’accordo. E’ solo la mia opinione, per carità, ma anche avendone parlato con la moglie Almerina mi sembra di poter confermare che le cose stessero così.

 

La ringrazio moltissimo per avermi inserito nel suo blog e soprattutto per la grande attenzione che ha voluto dare al mio libro e alle mie opinioni.

Spero di risentirla presto, magari quando avrà terminato la lettura del libro: mi piacerebbe molto conoscere la sua sincera valutazione, visto che lei è tanto vicino alla sensibilità di Buzzati e può senz’altro tracciare una critica competente a quanto ho tentato di dimostrare…

 

A proposito di vita militare, ho appena terminato di scrivere un libro su Giuseppe Coletta, uno dei Carabinieri morti a Nassiriyah nella strage. Uscirà a ottobre… ma questa è un’altra storia.

 

Intanto le mando un caro saluto e mi scuso in anticipo se per tre settimane non potrò risponderle: da domani sono via qualche giorno per lavoro, e dal 2 agosto fino a fine mese finalmente in ferie, quindi non avrò accesso alla posta elettronica della redazione. Ma spero di ritrovarla al mio ritorno.

 

Lucia Bellaspiga

 

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buzzati

 

rol

 

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5 risposte a dino buzati e gustavo rol, corrispondenza con lucia bellaspiga

  1. Emilia ha detto:

    Non ho mai letto nulla di Buzzati, ma da come si intuisce ha ispirato in modo incisivo, te e la gentile tua interlocutrice, sarà mia cura prenderne al più presto un libro e leggerlo.
    Hai suggerimenti particolari come prima lettura, oppure posso leggere "Le notti difficili" come hai fatto tu??
    Grazie e buona giornata.
     

  2. valeria ha detto:

    però…
    avevo letto qualcosa suo..
    però questo interessante direi..
     
    buona settimana..
     
    valeria

  3. Jo ha detto:

    Grazie di avere pubblicato queste lettere, molto interessante e provocante per la lettura di buzzati di cui non ho letto nulla!
    Jo

  4. Armonia ha detto:

    Senza parole. Ovviamente senza parole nel senso più buono e positivo di "senza" e di "parole"…Siamo quello che leggiamo e siamo, anche, quello che scriviamo.Buon Tuttoin Armonia

  5. Pingback: influenze | tutto è bene

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