“Amici intimi” – Mundaka Upanishad

 
proprio ieri sera la mia insegnante di Yoga Integrale ci parlava della necessità di sperimentarte equanimità
vedere fluire e non attaccarsi.
vedere arrivare e andare, senza afferrare
creando, di conseguenza, il vuoto: vivere, semplicemente esistere, esserci
 
ovvio, a parole è "semplice", la pratica è altra cosa…
 
però è già un buon punto di partenza…
 
il brano sotto usa una bella metafora, mi piace…
 
S
 
***
 
L’ego e lo spirito abitano come amici intimi nel medesimo corpo, come due uccelli dorati appollaiati sullo stesso albero.
L’ego mangia i frutti dolci e amari dell’albero, mentre lo spirito osserva con distacco.
Perciò finché ti identificherai con l’ego, proverai gioia e dolore.
Ma se ti renderai conto di essere lo spirito, la scaturigine stessa della vita, sarai libero dalla sofferenza.
Andrai oltre la dualità e vivrai in uno stato di unità.

(Mundaka Upanishad, III, 1)

 

uccelli_magici

 
 

Advertisements
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...