i c o n o c l a s t i a

 

Via quegli scontrini ammucchiati “in onore dei bei momenti”, i biglietti da visita dei locali, gli appunti su post-it improvvisati che poi ripieghi e fai stare nel portafogli in attesa di un attimo per sviluppare una intuizione, una “grandiosa” associazione di idee.

 

Via quei file che ti fanno godere nel rileggere le trovate, gli accostamenti di termini ed emozioni, i suoni delle parole (quelle non dette, soprattutto?) e così per le foto e relative catalogazioni in cartelle, sotto-cartelle, sotto-sotto-cartelle e poi anno mese giorno ora minuto secondo e così via all’infinito…

 

Via l’ordine tutto con cui ti illudi di avere il dominio di parte (almeno) di questa tua vita…

 

Via tutto per capire che cosa è che rimane di tanta frenesia, di tanta dovizia di particolari, degli attimi, delle attenzioni per i dettagli e dell’energia che ne è alla base.

 

Via tutti gli ingombri a beneficio dell’essere presente ad una vita che di minuto in minuto si rinnova e si presenta sempre nuova e non è che ti chieda molto se non di viverla per come si presenta, nuda e cruda.

 

Senza registrare nulla, senza accumulare pezzi di situazioni, oggetti, sensazioni, fremiti, conversazioni.

 

Chiedendo a se stesso (per la prima volta?) la Fiducia nel proprio Cuore di essere l’unico archivio che valga la pena di consultare, per poi meravigliarsi di trovarlo sempre arricchito, anche dai giorni meno luminosi.

 

S

 

 

 

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4 risposte a i c o n o c l a s t i a

  1. Loredana ha detto:

    Forse si accumulano "oggetti" per lasciare il tempo al cuore di imparare ad archiviare o perchè a volte il cuore è affacendato a vivere e non immagazzina tutto.
    Sarà capitato anche a te di rileggere due parole e riprovare quella precisa sensazione di allora. Il cuore l’ha archiviata, ma tu avevi bisogno di un imput per richiamarla…

  2. Mara ha detto:

    E’ capitato anche me in passato di aver fatto “archivio” di tantissime emozioni, poi ho capito che l’archivio si faceva spazio da solo all’interno del mio cuore. E così ho cestinato tutto, anche perché è tutto dentro di me.
    In qualsiasi momento della mia giornata posso accedere in quell’area e rileggere tutto… anche le piccolezze.
    L’importante è prestare sempre molta attenzione quando si legge o si ascoltano persino le inezie.
    E poi… gli scritti non contano, contano le emozioni.
    Buona continuazione.

  3. Morgana ha detto:

    .. e soprattutto, mi viene da pensare, chiedendo al proprio cuore di prendere il passato per quello che è, uno splendido bagaglio di esperienza per vivere meglio il presente, e non una zavorra che ti impedisce di godere della vita che ti si snoda di fronte..
     
    Un bell’intervento, il tuo.
     
    Morgana

  4. Ste ha detto:

    Io accumulo tutto, in ogni campo, salvo poi "far pulizia" e "cestinare" ogni cosa….

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