Diventa chi sei!

 

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Quale grande maestro spirituale o mistico sarà mai che ci fa giungere un invito tanto Alto, tanto Potente e mobilitante?

 

Bè, in realtà siamo di fronte ad un filosofo molto discusso e bistrattato per l’uso improprio che delle sue idee venne fatto in un recente passato. Un signore di nome Frederich Nietzsche.

 

Che ci invita all’autenticità nella nostra vita, alla Coerenza con la nostra Natura…

Un’impresa titanica, l’unica però che possa davvero dare Dignità a questo passaggio terreno.

La Dignità della Verità, dell’Essere-se-stessi, del seguire le pulsioni di cui è fatta la nostra Essenza…

Che nulla ha a che fare con certa ingordigia dei sensi, attenzione, o all’anarchia o alla rinuncia alla moralità…

E’ piuttosto una Super-Moralità rispetto a quella auto-imposta dalla “società civile”, da certo bigottismo che difende strenuamente dei “contenuti” assolutamente convenzionali sacrificandogli l’autenticità del vivere…

Un impegno per la Vita, dunque, un impegno per una Vita che si possa definire vissuta.

 

Implica il cercar-si per riconoscer-si…

Un percorso impervio su cui sono presenti non poche trappole dell’ego (“quanto sono bravo io che non sono come gli altri…”…) oltre alla Vera Prova costituita dalla forza di volontà, dallo slancio di energia, dalla perseveranza…

In una società “fast-food” come la nostra diventa raro e prezioso permettersi il Lusso di concedersi tempo per attività che non hanno di mira un riconoscimento a livello di status sociale o economico…

 

Come direbbe il teorico dello Yoga Integrale, Sri Aurobindo, “l’uomo non ha paura se non della propria potenza”…

(attenzione, da non confondere con il potere che è altra cosa…)

E’ una via senza ritorno, un impegno che non permette ripensamenti…

La potenza deve essere gestita, la potenza implica coerenza…

Il detto “beata l’ignoranza” è davvero Vero!   

 

“Diventa chi sei”: te che sei intrappolato in tanti schemi mentali (con la logica del dare-avere, del “baratto”, del beneficio personale in ogni transazione…) sei chiamato, SOLO, ad essere ciò che sei…

Scardinando, quindi, i valori su cui si basa la società moderna…

 

Chi ci chiede più di essere noi stessi? I nostri cari, l’amata/o, qualche amico intimo…E poi?

Per il resto del mondo  “nessuno vuol sapere chi sei, è sufficiente avere una carta di credito per non commettere errori” canta Samuele Bersani…

 

E mi pare che tra di noi molti neppure si pongono la domanda “chi sono?” e delegano ad altri le soluzioni e le risposte, danno carta bianca ad altri…

Rinunciando alla Vita per dei surrogati a buon mercati spacciati sotto l’etichetta “felicità”.

A noi, e solo a noi, la responsabilità delle nostre azioni (e soprattutto delle nostre non-azioni, anche quelle contano…).

 

Tutto il resto, mi pare, magari ben confezionate ed impacchettate ad arte, sono solo autogiustificazioni.

 

Con affetto,

Sergio 

 

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4 risposte a Diventa chi sei!

  1. Tiziana ha detto:

    Sergio perdonami… ma non saprei come commentare. Hai già detto tutto tu….
    CONDIVIDO!!!

  2. odissea78 ha detto:

    Io chi sono in realtà me lo domando spesso, ma ancora non ho una risposta. Potrei elencarti quante cose sono, ma chi… Non lo so!

  3. Louisie ha detto:

    Stiamo come stiamo mezzanotte nella mano Di qua dal cielo e pertanto Slacciati i pensieri dura finché dura questa eternità Stiamo come stiamo usati di seconda mano Nel cuore un buio totale L’unico innocente che sorride e fa i miracoli che fa Lega questa sera i tuoi bottoni della giacca Ci pensi ancora a morire La felicità da quale parte si è nascosta Onda su onda verrà Stiamo come stiamo con quel muso da aeroplano E un gatto rosso di colore Presi in contropiede da una nuvola di semioscurità Giorni senza scuola giorni rabbia che poi vola In mezzo ai piatti di carta Stiamo rotolando come tanti cuori in gola In cerca ancora di noi Ma i fari passano tagliando la notte sopra il mare C’è una piramide di cielo ancora da scalare Per noi soldati di ventura in questo metro quadro Sì però adesso è molto dura Lo sfameremo questo amore così magro Stiamo come stiamo mezzanotte nella mano Di qua dal cielo e pertanto Slacciati i pensieri e dura finché dura questa eternità Sono sabbie mobili le terre di speranza Ma non c’è strada migliore La felicità da quale parte si è nascosta Onda su onda verrà Ma i fari passano tagliando la notte sopra il mare C’è una piramide di cielo ancora da scalare Per noi soldati di ventura in questo metro quadro Lo sfameremo questo amore così magro E i fari passano tagliando la notte sopra il mare E quelle stelle sulla testa nascondono sorprese I sogni partono fischiando le ruote sui dolori Restiamo appesi con lo sguardo Che forse i tempi sono meno duri.

  4. Cristina ha detto:

    Io voglio diventre chi sono perchè l’ho sempre preteso da me stessa, non perchè qualcun altro mi ha chiesto di farlo.
    Si nasce col bisogno di capire, ma per consocere il mondo bisogna prima conoscere sè stessi.
    Ricordo quando tornavo dall’asilo e guardavo Star Treck, oltre alle orecchie del Dottor Spock, mi impressionava l’universo e ricodro che chiedevo a mia madre…. "l’universo è infinito, ma io non riesco a immaginarmelo perchè non si può immaginare una cosa non finita, ma per capire ho bisogno di vedere (non ero ancora arrivata a quell’età al concetto che l’essenziale è invisibile agli occhi), non capisco e mi sento come un peso che mi schiaccia la testa. Come devo fare per capire?"
    Ovviamente mia madre non ha mai saputo cosa rispondermi e,crescendo, è stato sempre peggio.
    Sono cresciuta in un paese di montagna (per lavoro di papà) dove a scuola mi dicevano "tu non sei nata qua (io son nata a Como) per cui non si dei nostri". Cosa vuoi costruire con una mentalità così ridotta?
    Ho finalmente incontrato il vero confronto con le persone all’università dove la scelta di persone era molto più variegata.
    Quand’ero più piccola non era semplice, mi son sempre sentita fuori tempo e fuori posto, ora non è più così, ma la trappola più grande in cui rischio di cadere talvolta è proprio quella che dicevi tu…. sentirsi superiori per potere d’intelletto.
    Io cerco di stare attenta, ma per fortuna ho anche chi mi riporta a un livello corretto se esagero.
    Certo è che se la gente guardasse più a sè non avrebbe minimamente voglia di guardare agli altri perchè sarebbe già stufa a sufficienza.
    Scusa se mi sono eccessivamente dilungata.
    Buonanotte
    Cri

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