Cervo Zoppo – Sioux

 
cervo zoppo
 
 
Un Uomo Sacro ama il Silenzio, egli ci si avvolge come in una coperta:
un Silenzio che parla, come una voce forte, come il tuono che ha tante cose da insegnare.
Uno sciamano desidera stare in luogo ove si oda solo il ronzio degli insetti.
Se ne sta seduto con il viso rivolto verso Ovest, e chiede aiuto.
Parla con le piante, ed esse rispondono. Ascolta con attenzione le voci degli animali.
Diventa uno di loro.
Da ogni creatura affluisce qualcosa dentro di lui.
Anche lui emana qualcosa; in che modo e che cosa sia io non lo so, ma è così.
Io l’ho vissuto.
Uno sciamano deve appartenere alla Terra; deve leggere nella natura come un uomo bianco sa leggere un libro.

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6 risposte a Cervo Zoppo – Sioux

  1. NinO ha detto:

    Buon giorno Sergio!
    Ti ho lasciato l’autorizzazione… 😀
    Sai il mio blogè fresco fresco..in realtà aveva un anno, ma aihme ho dovuto rifarlo dall’inizio per problemi con gente che mi copiava gli interventi…..e cosi indirizzo nuovo e privatizzazione…ehheheheh
    Ti aspetto
    Buona giornata
    Elena

  2. Zen ha detto:

    beh bel post…qualche tempo fa avevo comprato un bel libro sugli indiani d’america con delle fantastiche illustrazioni dell’epoca…nn si conosce mai abbastanza del mondo e delle altre culture…a presto

  3. sergio ha detto:

     
    mi permetto di segnalare un testo DAVVERO BELLO sulla vita di un pellerossa-sciamano:
     
    "Il vento è mia madre", Bear Heart, ed. Il Punto d’Incontro, 2006
    http://www.internetbookshop.it/code/9788880930891/bear-heart/vento-mia-madre.html
     
    a me in più tratti ha fatto venire le lacrime agli occhi per la belleza del dialogo che questa cultura aveva / ha con la Natura e le sue Forze…
     
    zen: mi segnali il titolo del libro che ti è piaciuto? grazie!
     
     
     
     
     

  4. Tiziana ha detto:

    "Un uomo Sacro ama il silenzio…un silenzio che parla"
    Che belle parole. Taccio. Perché mi sento invasa dalla sacralità del post.

  5. sergio ha detto:

    Grazie Titti delle tue parole "essere invasi dalla sacralità"…; rende benissimo…
     
    Sì, di fronte a certe situazioni il SILENZIO rende l’idea di CONSACRAZIONE, di SACRALIZZAZIONE della stessa…
     
    Ti auguro di avere voglia e tempo di approfondire l’argomento sulle tradizioni degli Indiani d’America, che di certo ti porterebbe STUPORE e MERAVIGLIA…

  6. Cristina ha detto:

    Una delle cose che più amo è il rumore del silenzio

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