FANGO di Lorenzo (Jovanotti)

 
jova4
 
 
 
un altro "mai dire mai"…
 
fino a pochi giorni fa diciamo che non lo "concepivo"…
poi ho ascoltato il singolo e ora ho il cd…
 
dei testi davvero belli e MATURI…
da utilizzare per le meditazioni in auto casa-uffio e viceversa…
 
ne parliamo poi più avanti con calma…
mi farebbe piacere commentare certi passaggi per me importanti…
 
in questa canzone, ad esempio il tema del SENTIRE…
mi viene in mente una frase di Monica nella pratica dello Yoga Sciamanico ci dice che "IL PIACERE E’ L’INTENSITA’ DEL SENTIRE"…
son queste le cose che mi commuovono (muovere-verso…)
 
un cd che è una bella sorpresa, davvero!!!
 
^^^
 
FANGO
 
Io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo

sotto un cielo di stelle e di satelliti
tra i colpevoli le vittime e i superstiti
un cane abbaia alla luna
un uomo guarda la sua mano
sembra quella di suo padre
quando da bambino
lo prendeva come niente e lo sollevava su
era bello il panorama visto dall’alto
si gettava sulle cose prima del pensiero
la sua mano era piccina ma afferrava il mondo intero
ora la città è un film straniero senza sottotitoli
le scale da salire sono scivoli, scivoli, scivoli
il ghiaccio sulle cose
la tele dice che le strade son pericolose
ma l’unico pericolo che sento veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente
il profumo dei fiori l’odore della città
il suono dei motorini il sapore della pizza
le lacrime di una mamma le idee di uno studente
gli incroci possibili in una piazza
di stare con le antenne alzate verso il cielo
io lo so che non sono solo

io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango

la città un film straniero senza sottotitoli
una pentola che cuoce pezzi di dialoghi
come stai quanto costa che ore sono
che succede che si dice chi ci crede
e allora ci si vede
ci si sente soli dalla parte del bersaglio
e diventi un appestato quando fai uno sbaglio
un cartello di sei metri dice tutto è intorno a te
ma ti guardi intorno e invece non c’è niente
un mondo vecchio che sta insieme solo grazie a quelli che
hanno ancora il coraggio di innamorarsi
e una musica che pompa sangue nelle vene
e che fa venire voglia di svegliarsi e di alzarsi
smettere di lamentarsi
che l’unico pericolo che senti veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente
di non riuscire più a sentire niente
il battito di un cuore dentro al petto
la passione che fa crescere un progetto
l’appetito la sete l’evoluzione in atto
l’energia che si scatena in un contatto

io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che nn sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango

e mi fondo con il cielo e con il fango

e mi fondo con il cielo e con il fango

 
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2 risposte a FANGO di Lorenzo (Jovanotti)

  1. Debby ha detto:

    È soltanto con il cuore che uno può vedere giustamente, che cosa è essenziale è invisibile all’occhio…

  2. sergio ha detto:

    vero!!!
    grazie del commento !!!
    S

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