simboli e sintomi

sono sempre stato affascinato dai simboli, sin da bambino

ricordo come fosse ieri la cura e meticolosità con cui disegnavo le “cornicette” e più erano complesse più mi affascinavano nelle loro simmetrie

e poi ovviamente la mia appartenenza alla Chiesa Cattolica, così intrisa di simboli

forse la inconscia comprensione che racchiudessero qualcosa oltre quello che appariva nella loro forma

forse un inconscio sentire che essi siano forme energetiche a cui ci si può connettere, in risonanza, in assonanza

nel tempo ho potuto approfondire lo studio del simbolismo, ma in realtà non è mai stato il nozionismo ad interessarmi, quanto il tipo di messaggio che i simboli racchiudono / trasmettono

ricca di simbolismo ovviamente è anche la mitologia e le varie cosmogonie e leggende che l’uomo tramanda da generazioni in un tentativo di dare una spiegazione plausibile a questo mistero che è il viaggio chiamato “vita”

in questi giorni sto leggendo un saggio che mi pare dica bene delle cose che agiscono in noi, che ognuno di noi credo avverta: la compresenza di emozioni contrastanti

(…)

Come sempre la mitologia ci aiuta a capire.

La mitologia è l’aurora d’ ogni cultura ed anche quando quella cultura ha raggiunto al sua pienezza, il deposito mitologico resta una presenza alla quale è utile ricorrere per rivisitare la nostra evoluzione. Nessuno oggi saprebbe ricostruire il culto di Apollo o di Demetra o di Artemide, ma quelle divinità rappresentano ancora con vivezza miti e punti di riferimento culturali.

Così avviene per capire le domande che gli istinti determinano: la mitologia ha inventato un dio che personifica in sè i comportamenti determinati dagli istinti. Si chiama in molti modi, secondo i luoghi e le religioni, ma il nome con il quale la cultura occidentale l’ha conosciuto è Dioniso, il dio straniero continuamente in viaggio, il dio che si nasconde, il dio che si maschera, il dio che uccide e viene ucciso, che contamina e purifica, il dio del vino, dell’orgia, della mania e della follia.

(…)

La caverna dove nasce Dioniso ricorda quel luogo della psiche dove si agitano gli istinti e le pulsioni.

Apollo è al controfaccia dello strano fratello che con lui condivide molti santuari, a Delf, a Delo, ad Eleusi.

(…)

Sarebbe una splendida quanto ardua impresa letteraria immaginare un dialogo tra quei due fratelli. Forse Nietzsche avrebbe potuto scriverlo e forse lo avrebbe esteso ad un’altra presenza inquietante, quella di Gesù di Nazareth, il Crocifisso che risorse dopo la morte e ritorna ogni giorno nella specie del pane e del vino.

Nietzsche aveva capito come pochi al misteriosa relazione tra Apollo e Dioniso. E con il Crocifisso, son il quale si identificò nei biglietti della follia. Ma non riuscì a rivelarci al radice comune, il nodo che lega intimamente quei tre simboli della divinità. Ebbene, la radice comune sono gli istinti. Dioniso li scatena, Apollo li domina come i selvaggi cavalli aggiogati al suo carro di luce, Cristo li trasfigura trasfigurandosi.

Anche Freud intuì la presenza di quella misteriosa trinità che incombeva sulla psiche stampando su di essa l’orma del Sacro, ma evitò di farsi coinvolgere nelle spire di quel labirintico rapporto di specchi fatati. Forse ne ebbe paura. Era un terapeuta prestato alla filosofia. Non osò entrare nella caverna di Dioniso e nel sepolcro del Crocifisso. Tentò di montare sul carro apollineo e afferrare le redini dei cavalli che ruotano intorno al Sole accecati dalla sua luce, ma il tentativo riuscì soltanto in parte. La natura degli istinti si può descrivere, ma per aggiogarla ci vuole un Dio.

(…)

 da “Scuote l’anima mia Eros” di Eugenio Scalfari, Edizioni Einaudi 

 

 la danza di Shiva, creatrice dell’universo ,
VIII sec. a.C. 
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9 risposte a simboli e sintomi

  1. lori ha detto:

    nel remoto passato
    possiamo trovare
    la chiave che ci occorre

  2. greem ha detto:

    e pensare che all’inizio pensavo stessi per introdurre zeitgeist… alle volte tutto è davvero relativo.

  3. Carla ha detto:

    bellissimo questo tuo post!
    il trittico che ne risulta è affascinante…
    sono in partenza, ti mando un caro saluto :-)
    Chapù

  4. silvianovabellatrix ha detto:

    Bella ed interessante la sintesi che hai illustrato

  5. Il simbolo. l’arcano che racchiude da sempre affascina l’anima umana …
    che va aldila’ di quanto appare …

    buone vacanze ..

    elisa

  6. ili6 ha detto:

    raccontali i miti ai tuoi piccoli Budda,in modo semplice, lieve, come una carezza: ne resteranno affascinati.
    ciao e buon proseguo d’agosto
    M.R.

  7. maumozio ha detto:

    la mitologia mi ha sempre affascinato e questo post che mi ero perso mi ha riaperto un sacco di cassetti della memoria in cui ho accumulato pagine e pagine di libri letti negli anni addietro. grazie

  8. loltreuomo ha detto:

    Di Scalfari ho letto Per l’alto pare aperto. Te lo consiglio, ti fa riflettere sulle nostre radici.
    Ciao

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